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Bancomat: in questo modo consenti agli estranei di accedere al tuo conto

Il trucco più diffuso segnalato dalle forze dell’ordine tedesche punta tutto su un secondo di distrazione. Chi preleva contanti allo sportello viene avvicinato da uno sconosciuto che segnala una banconota caduta a terra proprio alle sue spalle, oppure pone una domanda banale, come indicazioni stradali o l’orario di apertura della filiale.

Nel momento in cui la vittima si china o distoglie lo sguardo dal bancomat, un secondo complice agisce sulla tastiera o sullo sportello, sostituendo la carta ancora inserita con una tessera simile ma priva di valore, oppure sottraendo il contante appena erogato prima che il titolare del conto se ne accorga.

Le segnalazioni raccolte dalla polizia tedesca descrivono episodi in cui i responsabili agiscono in coppia o in piccoli gruppi, scegliendo spesso come bersaglio persone anziane o distratte dal traffico del centro città. Il meccanismo richiede pochissimi secondi: chi preleva digita il PIN, la macchina eroga le banconote, e proprio in quell’istante scatta la manovra distrattiva. Quando la vittima si riprende, la carta risulta ancora fisicamente al suo posto, ma è stata scambiata, mentre il codice segreto è già stato osservato da chi si trovava troppo vicino allo schermo.

La nuova tecnica al bancomat a cui fare attenzione

A questa tecnica se ne affianca una più tecnologica, nota come cash trapping. Consiste nell’applicare una sottile placca adesiva sopra la fessura di erogazione del contante: le banconote restano incollate all’interno, il display non segnala alcun errore, e il cliente è portato a pensare che lo sportello sia semplicemente guasto. Chi ha subito il danno si allontana per segnalarlo in filiale, lasciando ai malintenzionati il tempo di rimuovere la placca e recuperare il denaro rimasto intrappolato.

La nuova tecnica al bancomat a cui fare attenzione-comozero.it

Meno frequente ma non scomparso è lo skimming, la clonazione dei dati della banda magnetica tramite lettori applicati al bocchettone della carta, spesso abbinati a microcamere puntate sulla tastiera per intercettare il PIN. Le forze dell’ordine tedesche hanno registrato negli ultimi anni un aumento sensibile delle segnalazioni relative a manomissioni degli sportelli, anche se parte della crescita è legata a un conteggio più accurato dei casi piuttosto che a un’esplosione reale del fenomeno.

Il quadro non è estraneo al contesto italiano. Anche Polizia di Stato e Carabinieri diffondono periodicamente avvisi su tecniche molto simili, dalla banconota finta lasciata a terra al finto passante che chiede aiuto proprio davanti allo sportello. Le associazioni dei consumatori consigliano da anni di prelevare, quando possibile, negli orari di apertura della filiale, così da poter contare sull’intervento immediato di un dipendente in caso di anomalie.

Le contromisure restano essenzialmente le stesse indicate dagli istituti di credito europei. Coprire la tastiera con la mano libera mentre si digita il codice riduce drasticamente il rischio di essere osservati. Ignorare richieste di aiuto o segnalazioni improvvise mentre la transazione è in corso, per quanto possa sembrare scortese, evita di offrire la finestra di distrazione necessaria ai truffatori. Controllare che lo sportello, la fessura della carta e il vano di erogazione non presentino residui di colla o parti non allineate permette di individuare in anticipo eventuali manomissioni.

Se il contante non viene erogato pur risultando addebitato, o se sorge il sospetto di aver subito una sostituzione della carta, gli istituti raccomandano di non allontanarsi dallo sportello e di contattare subito il numero di emergenza per il blocco, oltre a sporgere denuncia. Nella maggior parte dei casi, la rapidità con cui viene segnalato l’episodio incide direttamente sulla possibilità di recuperare la somma sottratta o di rintracciare i responsabili prima che si allontanino dalla zona.

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