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Dal caldo non ti salva né il ventilatore né il condizionatore ma il circolatore d’aria: l’ho provato e funziona benissimo

La differenza tra un ventilatore tradizionale e un circolatore d’aria non è evidente a prima vista, ma a livello di funzionamento cambia parecchio. Il ventilatore classico spinge l’aria in un’unica direzione, quella verso cui è orientato, creando una sensazione di fresco solo in linea diretta con le pale. Il circolatore, invece, è progettato per muovere l’aria in tutta la stanza in modo uniforme, spesso grazie a un flusso a vortice che gli permette di percorrere distanze maggiori e di rimbalzare su pareti e soffitto.

Ho deciso di provarlo dopo l’ennesima notte in cui il ventilatore, puntato dritto verso il letto, lasciava il resto della stanza immobile e soffocante. Il circolatore, posizionato in un angolo e con oscillazione attivata, ha eliminato quello che in gergo tecnico viene chiamato punto caldo: non più una zona fresca e il resto della stanza stagnante, ma una temperatura più omogenea percepita in ogni angolo.

Il circolatore d’aria è una soluzione al caldo estivo

Il punto in cui il circolatore si dimostra davvero utile è però in abbinamento al condizionatore. L’aria condizionata, per sua natura, tende a scendere e a concentrarsi vicino al pavimento o nell’area più vicina alla unità interna, lasciando il resto dell’ambiente più caldo. Il circolatore, messo in funzione insieme al climatizzatore, aiuta a distribuire quell’aria fredda in modo più uniforme, permettendo in alcuni casi di alzare la temperatura impostata sul condizionatore di uno o due gradi senza perdere comfort, con un risparmio energetico non trascurabile sulla bolletta.

Il circolatore d’aria è una soluzione al caldo estivo-comozero.it

Dal punto di vista dei consumi, un circolatore assorbe generalmente molto meno di un climatizzatore, restando nell’ordine di poche decine di watt nelle velocità più basse. Non sostituisce la funzione di raffreddamento vero e proprio, quella che abbassa effettivamente la temperatura dell’aria, ma riduce la necessità di tenere il condizionatore acceso a piena potenza per ore.

I modelli più recenti offrono oscillazione orizzontale fino a 120 gradi e inclinazione verticale regolabile, timer programmabile fino a dodici ore e telecomando, caratteristiche che li rendono comodi da usare anche in camera da letto durante la notte, grazie a livelli di rumorosità generalmente più contenuti rispetto ai ventilatori a pale grandi spinti al massimo. Il vantaggio si estende anche all’inverno, quando lo stesso apparecchio può essere usato per ridistribuire l’aria calda del riscaldamento, che tende naturalmente a salire verso il soffitto lasciando freddi i piedi.

Non è quindi un prodotto pensato per sostituire ventilatore o condizionatore, ma per lavorare insieme a entrambi ottimizzandone l’efficacia. Chi vive in ambienti con più stanze comunicanti, uffici open space o case con soffitti alti, tende a trarne il beneficio maggiore, mentre in spazi molto piccoli la differenza rispetto a un buon ventilatore tradizionale può risultare meno marcata.

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