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Dentro o fuori dal frigorifero? Conservare le uova correttamente è fondamentale ma abbiamo sempre sbagliato

La risposta, secondo gli esperti, dipende soprattutto dal sistema di produzione e commercializzazione del proprio Paese, ma un principio resta valido ovunque: mantenere una temperatura stabile ed evitare sbalzi bruschi che possano comprometterne la qualità.

Se le uova sono già state refrigerate durante la distribuzione o la vendita, la scelta più sicura è conservarle sempre in frigorifero, perché interrompere la catena del freddo aumenta il rischio di proliferazione batterica e riduce la durata del prodotto.

Come conservare correttamente le uova

Nei Paesi dove le uova vengono invece commercializzate senza refrigerazione possono restare a temperatura ambiente, a patto che vengano riposte in un luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di calore. Una volta refrigerate, però, non dovrebbero più essere lasciate fuori per periodi prolungati: il passaggio ripetuto dal freddo al caldo favorisce la formazione di condensa sul guscio, che a sua volta può facilitare l’ingresso di microrganismi all’interno dell’uovo.

Come conservare correttamente le uova-comozero.it

Per una conservazione corretta, gli specialisti consigliano di mantenere le uova nella loro confezione originale, così da proteggerle da urti, ridurre l’assorbimento di odori provenienti da altri alimenti e tenere sempre sotto controllo la data di scadenza. È inoltre preferibile posizionarle su uno dei ripiani interni del frigorifero e non nella porta, che pur essendo pensata per questo scopo in molti modelli è la zona soggetta alle maggiori variazioni di temperatura, proprio a causa della frequente apertura dell’elettrodomestico.

Un altro errore comune riguarda il lavaggio: le uova non andrebbero pulite prima di essere riposte, perché il guscio possiede uno strato protettivo naturale che aiuta a impedire l’ingresso di batteri e che rischia di danneggiarsi se rimosso troppo presto. Con il passare dei giorni le uova perdono parte della loro umidità e dell’aria contenuta all’interno, ma questo non significa automaticamente che non siano più sicure da consumare: finché restano conservate correttamente e rientrano nella data consigliata, possono essere utilizzate senza problemi.

Prima di romperle è comunque buona norma controllare che il guscio non presenti crepe, rotture o tracce di sporco eccessivo. Se l’uovo, una volta aperto, dovesse sprigionare un odore sgradevole o presentare un aspetto insolito, la scelta più prudente resta quella di scartarlo, ricordando che la corretta conservazione fin dal momento dell’acquisto è il primo passo per ridurre il rischio di intossicazioni alimentari.

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