Geco sul balcone nelle calde sere estive
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Gechi in casa e sul balcone, i trucchi semplici per allontanarli per sempre senza fargli del male

Quando un geco compare sul balcone o corre lungo una parete di casa, la tentazione è cercare subito un rimedio per farlo sparire, ma bastano alcuni accorgimenti molto più semplici e rispettosi dell’animale.

In estate questi piccoli rettili diventano più visibili perché trovano vicino alle abitazioni calore, ripari e soprattutto insetti. Non sono aggressivi e, anzi, possono contribuire a ridurre moscerini, falene e altri piccoli invertebrati.

Perché i gechi arrivano proprio vicino a finestre e balconi

Il geco comune è un animale prevalentemente notturno e si trova spesso su muri, facciate e superfici verticali. Le zone illuminate artificialmente possono diventare punti di caccia particolarmente comodi perché molte specie di insetti vengono attirate dalle luci. Studi sul geco comune, Tarentola mauritanica, hanno infatti osservato una maggiore presenza di adulti nei pressi di fonti luminose artificiali utilizzate come aree di alimentazione.

Questo spiega perché capita di vederli vicino ad applique, finestre, terrazzi e ingressi. Anche fessure, cassonetti delle tapparelle, intercapedini e spazi dietro i vasi possono offrire rifugi temporanei. Per ridurre le visite non serve quindi inseguire l’animale: è più efficace intervenire su ciò che rende quella zona conveniente, eliminando accessi facili e concentrazioni di insetti.

Il metodo più efficace parte da luci, zanzariere e fessure

La prima cosa da fare è controllare zanzariere, infissi e punti di passaggio. Una rete strappata, una guarnizione deteriorata o una fessura attorno a tubi e canaline può essere sufficiente per permettere a un piccolo geco di entrare. Sigillare gli accessi compatibili con la ventilazione dell’abitazione aiuta contemporaneamente a tenere fuori insetti e altri piccoli animali.

Meno luci e accessi riducono le visite
Meno luci e accessi riducono le visite – Comozero.it

Anche l’illuminazione esterna conta. La luce artificiale notturna può concentrare molti insetti volanti e creare di conseguenza un punto di alimentazione per i gechi. Conviene quindi spegnere le lampade non necessarie, utilizzare timer o sensori di movimento e limitare l’illuminazione continua nelle immediate vicinanze di porte e finestre. Ridurre la presenza di insetti significa rendere balcone e facciata meno interessanti anche per i loro predatori.

Ordine e pulizia completano il lavoro. Vasi molto ammassati, oggetti lasciati per settimane negli angoli e piccole cavità possono creare nascondigli. Non occorre trasformare il balcone in uno spazio vuoto: basta evitare rifugi inutili vicino agli ingressi e controllare periodicamente le zone meno accessibili. I classici rimedi a base di aglio, pepe, caffè o oli essenziali, invece, non offrono garanzie affidabili e possono risultare irritanti o sgradevoli.

Se un geco è già entrato in casa, meglio non inseguirlo

Quando il geco è già dentro, la soluzione più semplice è creargli una via d’uscita. Si può chiudere l’accesso alle altre stanze, aprire una porta o una finestra verso l’esterno e lasciare la zona tranquilla. Corrergli dietro con scope o altri oggetti aumenta soltanto lo stress e può spingerlo a nascondersi in punti ancora più difficili da raggiungere.

Meglio evitare soprattutto di afferrarlo per la coda: molti gechi possono staccarla volontariamente come strategia di difesa. Se è indispensabile spostarlo, è preferibile evitare il contatto diretto e usare con delicatezza un contenitore capiente con un cartoncino, senza schiacciare l’animale. Come tutti i rettili, inoltre, i gechi possono trasportare microrganismi come la Salmonella: dopo un eventuale contatto è quindi importante lavarsi accuratamente le mani.

Va infine chiarito che nessun trucco può garantire di allontanare i gechi “per sempre” da un ambiente esterno. Se intorno alla casa continuano a esserci insetti, pareti calde e rifugi, qualche esemplare può tornare. La strategia più efficace e rispettosa resta quindi quella preventiva: meno accessi, meno insetti e meno luci inutili, senza colle, veleni o sistemi che possano ferire un animale generalmente innocuo e utile nell’ecosistema domestico.

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