Uomo accanto a una citycar compatta in un parcheggio coperto, con SUV ibrido in ricarica sullo sfondo
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L’auto di Filippo Bisciglia è un’intramontabile: il conduttore punta tutto alla praticità

Da una Smart ForTwo perfetta per la città a un’Audi Q3 Sportback plug-in hybrid, il conduttore ha mostrato un rapporto con l’auto molto concreto, più legato all’uso quotidiano che alla voglia di esibire supercar.

L’auto che più ha acceso la curiosità dei follower di Filippo Bisciglia è una Smart ForTwo. Gli utenti l’hanno riconosciuta in uno scatto pubblicato su Instagram, in una situazione tutt’altro che felice: la vettura era finita su un carro attrezzi. Il conduttore non si era soffermato troppo sul modello, ma la linea compatta e il profilo della carrozzeria hanno lasciato pochi dubbi a chi ha l’occhio allenato.

A Roma, dove trovare parcheggio può diventare una piccola impresa tra strisce blu, vicoli stretti e traffico già bloccato nel tardo pomeriggio, una citycar due posti ha una sua logica precisa. La Smart ForTwo non è l’auto pensata per attirare gli sguardi al semaforo. Serve piuttosto a infilarsi dove molte altre restano fuori. E per chi si muove spesso in città, questo conta eccome.

La Smart ForTwo di Bisciglia, l’auto giusta per sopravvivere al traffico di Roma

Il dettaglio ha fatto parlare anche per un altro motivo. Bisciglia, volto noto della prima serata Mediaset, non si è fatto vedere accanto a una sportiva estrema o a un Suv enorme. Al contrario, l’immagine restituisce una scelta normale, quasi da tutti i giorni. “Mi hanno portato via la macchina”, aveva lasciato intendere sui social, con il tono di chi racconta una scocciatura capitata nel momento peggiore.

Citycar bianca a due porte parcheggiata stretta tra due auto su strada in sampietrini, con scooter sullo sfondo
Una piccola citycar che entra in un parcheggio strettissimo, simbolo di mobilità pratica nel traffico urbano.

Il vero punto di forza della Smart ForTwo sta tutto nelle sue misure. Nelle generazioni più recenti la piccola tedesca è lunga circa 2,69 metri. Un numero che spiega da solo perché sia considerata una delle auto più comode per girare nei centri urbani. Occupa poco più dello spazio di una moto di grossa cilindrata e permette manovre rapide anche dove una berlina deve muoversi con molta più attenzione.

A darle una mano c’è anche il diametro di sterzata di 6,95 metri, favorito dal motore posteriore. Questa soluzione lascia più libertà alle ruote anteriori e rende la macchina particolarmente agile. In parole semplici: la ForTwo gira in poco spazio, cambia direzione senza fatica e aiuta a uscire da parcheggi complicati. Una qualità pratica, non un dettaglio da brochure.

Nelle versioni più recenti è migliorato anche il comfort, pur restando quello di un’auto pensata per due persone e per tragitti brevi o medi. L’abitacolo è raccolto, i comandi sono semplici, la posizione di guida è abbastanza alta. In città funziona così: meno centimetri, meno stress. E spesso anche meno tempo perso.

L’Audi Q3 Sportback plug-in provata a Roma: potenza, silenzio e autonomia elettrica

Accanto alla Smart ForTwo, nel racconto automobilistico di Filippo Bisciglia spunta anche un’Audi Q3 Sportback 45 TFSI e. L’auto è stata protagonista di un video realizzato con L’Automobile Roma. Qui la scena cambia: non una foto di vita quotidiana, ma una collaborazione promozionale girata sulle strade della Capitale, con il conduttore al volante del Suv coupé della Casa dei Quattro Anelli.

La versione plug-in hybrid abbina un motore benzina 1.4 TFSI da 150 CV a un’unità elettrica. La potenza complessiva arriva a 245 CV, con una coppia massima di 400 Nm. Numeri che permettono alla Q3 Sportback ibrida di passare da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e di raggiungere una velocità massima limitata a 210 km/h. Prestazioni brillanti, certo, ma con un’impostazione più da crossover premium che da sportiva pura.

Nel video Bisciglia insiste anche sul silenzio di marcia, uno degli aspetti che si notano di più quando si viaggia in modalità elettrica. Al lancio, Audi dichiarava per questa versione fino a 50 chilometri di autonomia EV nel ciclo WLTP, a patto di ricaricare la batteria con regolarità. Un dato utile soprattutto negli spostamenti urbani: casa, lavoro, appuntamenti, magari una cena in centro. È lì che il plug-in trova davvero il suo senso.

Dal set di Temptation Island alla vita di tutti i giorni: Bisciglia sceglie la praticità, non le supercar

La curiosità per le auto di Filippo Bisciglia arriva mentre il conduttore resta uno dei volti più riconoscibili di Temptation Island, il programma di Canale 5 fatto di coppie, falò di confronto e video capaci di cambiare tutto in pochi minuti. Nelle ultime edizioni il format ha confermato la sua forza sul pubblico, con Bisciglia chiamato a tenere insieme tensione televisiva e toni controllati. Un ruolo non semplice, anche se ormai sembra fatto su misura per lui.

Fuori dal villaggio, però, l’immagine è diversa. Meno riflettori, più concretezza. La Smart ForTwo racconta il bisogno di muoversi in fretta nel traffico; l’Audi Q3 Sportback plug-in mostra invece un lato più curato e tecnologico, legato a una partnership e a un’idea di mobilità più versatile. Due auto molto diverse, ma con un filo comune: niente eccessi inutili.

È proprio questo contrasto a rendere curioso il caso Bisciglia. In tv gestisce il traffico emotivo delle coppie, tra dubbi, gelosie e decisioni prese davanti alle telecamere. Nella vita quotidiana, almeno da quanto mostrano le immagini disponibili, sembra preferire mezzi pratici: una citycar agile quando bisogna passare ovunque, un’ibrida plug-in quando servono più spazio, comfort e presenza su strada.

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