Smartphone in mano con chat business e badge di verifica sul profilo, su una scrivania con laptop e terminale POS
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Spunte su WhatsApp, si cambia ancora: a cosa serve la nuova spunta nelle chat

Secondo le prime indicazioni legate agli aggiornamenti dell’app, questa spunta non dirà se un messaggio è stato consegnato o letto, come accade oggi con i segni grigi e blu. Servirà invece a certificare l’identità di chi scrive. Un cambiamento piccolo da vedere, ma importante nel significato.

Finora le spunte su WhatsApp hanno sempre avuto un compito chiaro: dire che fine ha fatto un messaggio dopo l’invio. Una spunta grigia indica che il testo è partito dal telefono del mittente ma non è ancora arrivato a destinazione. La doppia spunta grigia segnala che il messaggio è stato consegnato. La doppia spunta blu, se le impostazioni sulla privacy lo permettono, conferma invece la lettura.

Un codice semplice, ormai entrato nella routine di milioni di persone, controllato spesso al volo tra una notifica e l’altra. La nuova spunta, però, giocherebbe un’altra partita: non seguirebbe il percorso del messaggio, ma direbbe qualcosa sull’affidabilità del profilo con cui si sta parlando. In pratica sarebbe un badge di verifica WhatsApp, sulla scia di quelli già presenti su Instagram e Facebook, entrambi di Meta.

Vederlo accanto al nome di un account aziendale permetterebbe di capire più in fretta se ci si trova davanti a un soggetto riconosciuto dalla piattaforma. Un dettaglio, certo. Ma nelle chat con banche, negozi, assistenze o operatori commerciali può pesare parecchio.

Aziende verificate su WhatsApp: a chi servirà la nuova spunta

Il badge, stando alle informazioni disponibili, dovrebbe riguardare soprattutto le aziende su WhatsApp, non i profili personali. L’idea è dare agli account business uno strumento in più per farsi riconoscere, soprattutto quando il rapporto con i clienti passa ormai quasi tutto dalle conversazioni in app: conferme d’ordine, assistenza post vendita, prenotazioni, avvisi di servizio.

Smartphone con chat aziendale e badge di verifica blu, su scrivania con laptop, tazza di caffè e pacco
Uno smartphone mostra una chat con un badge di verifica blu, richiamando la nuova spunta per riconoscere le aziende autentiche.

“Serve a dare un segnale immediato di autenticità”, spiegano fonti vicine al settore digitale, descrivendo una funzione pensata più per la fiducia che per l’aspetto grafico. Per le imprese, la spunta verificata potrebbe diventare una sorta di biglietto da visita digitale. Un negozio locale, un marchio nazionale o un servizio clienti potrebbero mostrarla accanto al nome dell’account, evitando equivoci con profili simili o pagine create per imitare attività reali.

Non è ancora chiaro se sarà disponibile per tutte le aziende o solo per quelle che rispetteranno determinati criteri. Meta, come già fa su altri servizi, potrebbe chiedere documenti, controlli sull’identità e una richiesta formale. Solo dopo, eventualmente, arriverebbe la spunta.

Fiducia, sicurezza e furti d’identità: perché Meta punta sulla verifica

La possibile introduzione di un badge di identità su WhatsApp arriva in un momento in cui le app di messaggistica sono diventate canali centrali per comunicazioni private e commerciali. Ma anche terreno fertile per truffe, phishing e tentativi di furto d’identità. Account che si fingono corrieri, banche o servizi di assistenza possono spingere gli utenti a condividere codici, dati personali o informazioni di pagamento.

Il copione è spesso lo stesso: messaggi brevi, tono urgente, loghi copiati. E quando ci si trova davanti a una chat del genere, riconoscere un profilo autentico non è sempre immediato. Per Meta, la verifica degli account aziendali avrebbe quindi un doppio obiettivo: rafforzare la sicurezza su WhatsApp e rendere più credibili le conversazioni con le imprese.

Un badge, da solo, non elimina i rischi. Ma può ridurre l’ambiguità. Se un utente riceve un messaggio da un presunto marchio e non vede alcun segno di verifica, potrebbe fermarsi prima di cliccare su un link o inviare dati sensibili. “La fiducia, nelle app di messaggistica, passa anche da segnali immediati”, ha osservato un consulente di cybersecurity sentito da Alanews. Poche icone, purché siano chiare.

Rilascio e requisiti: cosa manca ancora per l’arrivo del badge

Per ora non ci sono tempi ufficiali per il rilascio della nuova spunta WhatsApp. Meta non ha comunicato una data e non ha chiarito pubblicamente quali requisiti serviranno per ottenerla. La funzione, quindi, va considerata ancora in fase di sviluppo o valutazione. Secondo le ricostruzioni disponibili, l’azienda potrebbe collegare il badge a Meta Verified, il sistema già usato per la verifica su Facebook e Instagram.

Mancano però conferme definitive su modalità, costi e Paesi coinvolti nella prima distribuzione. Restano diversi punti da chiarire: se la verifica sarà facoltativa, se servirà un abbonamento, quali controlli verranno fatti e come il badge sarà mostrato nell’interfaccia di WhatsApp Business su Android e iOS. Non è escluso un rilascio graduale, come spesso accade per le nuove funzioni dell’app: prima in alcune versioni di test, poi a un pubblico più ampio.

Per gli utenti, intanto, la regola resta la stessa: controllare sempre il mittente, diffidare dalle richieste insolite e non condividere codici o dati riservati. La spunta può aiutare. La prudenza, ancora di più.

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