RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Politica

Aiuole spennacchiate e barriere architettoniche: polemica e due mozioni sul lungolago di Como

Il consigliere comunale di Svolta Civica, Vittorio Nessi, ha depositato due mozioni su altrettante questioni aperte riguardanti il lungolago di Como. La prima riguarda le condizioni decisamente poco felici degli spazi verdi lungo la passeggiata. Ecco il testo:

Premesso che dopo numerose inaugurazioni di tratti del Lungolago da parte del Sindaco e a poco meno di due anni dalla consegna al Comune di Como dell’ultimo tratto di passeggiata un altro aspetto merita la massima attenzione.

Si tratta delle aiuole che delimitano il filare di tigli a fianco della careggiata stradale e che affiancano la pista ciclopedonale per l’intera lunghezza del Lungolago da Sant’Agostino ai giardini a lago.

Il luogo è interessato ogni giorno da centinaia di turisti e rappresenta il biglietto da visita della città proprio perché posto in prossimità della biglietteria della Navigazione e di piazza Cavour.

Gli spazi appaiono dimenticati, coperti a tratti da teli neri e da un intrico di tubi in plastica per l’irrigazione. Il fondo è terroso, inframezzato da sassi, erbacce, piccoli arbusti disseminati senza un ordine.

Qua e là spuntano tubi in plastica e fa mostra di sé anche una piccola botola aperta.

Del tutto trascurata appare l’aiuola su cui si trova la struttura che ospita i locali tecnici delle paratie.

Ciò premesso, impegna Sindaco e Giunta a formulare un chiaro indirizzo politico affinché nelle sedi competenti si promuova e si intervenga con urgenza, onde assicurare:

A) la riqualificazione e il decoro delle aiuole del Lungolago, rimuovendo materiali incongrui e sistemando gli impianti;
B) la sistemazione ordinata e la manutenzione costante del verde;
C) la messa in sicurezza delle situazioni di potenziale pericolo;
D) la riqualificazione dell’area dei locali tecnici delle paratie, assicurandone il decoro e l’integrazione nel contesto urbano.

La seconda mozione sempre a firma Nessi invece riguarda le barriere architettoniche, sempre sul lungolago di Como.

Premesso che il nuovo Lungolago presenta gravi carenze di accessibilità costituite da gradini e rampe ripide che ne limitano grandemente la fruibilità per persone in carrozzina, anziani e passeggini.

I gradini non sono infatti superabili in autonomia da persone con disabilità motoria.

La situazione dei luoghi, specialmente vicino alla darsena, non garntisce un passaggio agevole e obbliga a deviazioni sulla pista ciclopedonale troppo angusta per il transito contemporaneoa di pedoni, biciclette e carrozzini.

Sin dall’aprile 2023 il Sindaco si è dichiarato al corrente del problema e ha assicurato la sua attenzione per una soluzione.

Ciò premesso, impegna Sindaco e Giunta a formulare un chiaro indirizzo politico affinché nelle sedi competenti si promuova e si intervenga con urgenza, onde assicurare:

A)eliminare le barriere architettoniche presenti nel nuovo Lungolago, garantendo piena accessibilità a persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini;
B) adeguare gradini e rampe secondo normativa, assicurando percorsi continui e fruibili in autonomia;
C) migliorare la sicurezza e la larghezza dei percorsi ciclopedonali, con particolare attenzione all’area della darsena;
D) definire tempi certi per la realizzazione degli interventi e informarne la cittadinanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
TAG ARTICOLO:

Potrebbe interessarti: