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Politica

Braga (Pd): “Reintegro medici no vax schiaffo a chi ha rispettato le regole”. Butti, Molteni e Locatelli esultano per le norme anti rave

E’ durata davvero poco l’armonia post elettorale tra i nuovi parlamentari comaschi, tra i quali ben tre (Alessandra Locatelli come ministro, i deputati Alessio Butti e Nicola Molteni come sottosegretari) fanno parte del governo guidato da Giorgia Meloni. A fare subito da spartiacque, due temi caldissimi: il cosiddetto “decreto rave” e la decisione di riammettere in servizio i medici no vax prima sospesi.

Per quanto riguarda i rave è Chiara Braga che su Twitter rilancia letteralmente le parole del segretario nazionale del Pd, Enrico Letta: “Il Governo ritiri il primo comma dell’ art. 434 bis di riforma del Codice Penale. È un gravissimo errore. I rave non c’entrano nulla con una norma simile. È la libertà dei cittadini che così viene messa in discussione”.

Il comma in questione è quello che punisce “l’invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica” e che consiste “nell’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, commessa da un numero di persone superiore a cinquanta, allo scopo di organizzare un raduno, quando dallo stesso può derivare un pericolo per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica”. Un testo che, secondo l’opposizione, lascia troppi margini di arbitrio nella possibile repressione di raduni e manifestazioni.

Ma Braga ha poi attaccato anche sul fronte della sanità: “Nessun intervento su emergenza bollette e inflazione, ma subito il reintegro dei medici no vax. Il Governo Meloni rende chiare le sue priorità. E dà il primo schiaffo a chi in quei mesi terribili ha rispettato le regole, proteggendo la salute di tutti”.

Parole durissime, insomma, a cui indirettamente hanno risposto le prime parole pubbliche di Alessio Butti (FdI), nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione: “Reintegro in servizio dei medici e degli infermieri sospesi – ha elencato Butti – Stretta severa sui raduni non autorizzati e lotta ad ogni tipo di abusivismo. Con l’ergastolo ostativo nessuno sconto di pena ai condannati per reati gravi – quali mafia e terrorismo – se non collaborano con la giustizia. Avanti per un’Italia più giusta”.

Il tema sanitario è stato invece evitato dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni (Lega) nella sua prima dichiarazione pubblica. “Ringrazio Matteo Salvini, la Lega con la sua comunità di militanti e sostenitori e il Presidente Meloni per avermi dato l’onore di servire il Paese ancora al Ministero dell’Interno – ha affermato Molteni – Al servizio della legalità, della sicurezza e di chi, con sacrificio e orgoglio, indossa ogni giorno la divisa”. Poi l’appoggio totale all’azione del ministro Piantedosi “autentico servitore delle istituzioni, collaborare sarà un grande privilegio”.

Stessa linea anche per il ministro alla Disabilità, Alessandra Locatelli (Lega): “Complimenti al ministro Piantedosi! Basta rave party illegali, ora si cambia”.

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4 Commenti

  1. Ma dopo che i sanitari vaccinati si sono fatti tutti i turni dei no vax, tutto a tarallucci e vino? Non è giusto

    1. E dopo che anche i sanitari vaccinati si sono infettati ed hanno infettato comunque, perchè i sanitari non vaccinati dovrebbero rimanere ancora sospesi? Me lo spieghi?

  2. Liberissima di farsi tutte le dosi che vuole ma che le finisca di rompere a chi legittimamente si è rifiutato.

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