Il Presidente provinciale di Fratelli d’Italia Como, Stefano Molinari, interviene sulla vicenda della chiusura della scuola Corridoni ribadendo la necessità di una gestione amministrativa fondata sulla programmazione, sulla trasparenza e sulla tutela degli studenti e delle loro famiglie.
“Le notizie pubblicate oggi dagli organi di informazione confermano ciò che Fratelli d’Italia sostiene fin dall’inizio di questa vicenda prima di trasferire gli alunni è necessario completare gli interventi previsti e verificare concretamente che le strutture individuate siano pienamente idonee ad accogliere bambini e personale scolastico”.
La Responsabile del Dipartimento Famiglia e Valori Non Negoziabili di Fratelli d’Italia, Sgambelluri Mariarosaria Amalia, sottolinea come “l’azione amministrativa, soprattutto quando riguarda servizi essenziali come la scuola e coinvolge direttamente i minori, debba rispettare i principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, sanciti dall’articolo 97 della Costituzione e dalla normativa sul procedimento amministrativo”.
“Il principio di trasparenza – prosegue Sgambelluri – impone all’Amministrazione un dovere di chiarezza, informazione e conoscibilità delle proprie decisioni, affinché famiglie e istituzioni coinvolte possano comprendere le ragioni delle scelte adottate, verificarne la fondatezza e partecipare consapevolmente al percorso amministrativo. Le famiglie hanno diritto a ricevere informazioni complete e tempestive sullo stato dei lavori, sull’organizzazione degli spazi e sulle condizioni che garantiranno la qualità del servizio scolastico”.
FdI evidenzia come il caso della scuola dell’infanzia di Salita Cappuccini dimostri che, quando gli interventi necessari non sono conclusi o non consentono un trasferimento adeguato, l’Amministrazione possa e debba rivedere le proprie decisioni.
“Se per Salita Cappuccini il trasferimento viene rinviato a causa dei lavori – sottolinea Molinari – è legittimo chiedere perché lo stesso principio non debba valere anche per la scuola Corridoni. Non basta affermare che esistano altre strutture: occorre dimostrare che siano pronte, adeguate e in grado di garantire agli alunni gli stessi standard educativi, organizzativi e di inclusione”.
Fratelli d’Italia ribadisce di non essere contraria alla riqualificazione dell’area dello stadio, progetto ritenuto strategico per la città, ma evidenzia che interventi di questa portata richiedono una pianificazione preventiva, un confronto con le famiglie e il completamento delle opere necessarie prima di procedere a cambiamenti che incidono sulla vita scolastica dei bambini.
“Il problema – conclude Molinari – non è la riqualificazione, ma il metodo seguito: prima si è deciso di chiudere una scuola e solo successivamente si è cercata una soluzione per gli alunni. Quando sono coinvolti bambini e famiglie, la programmazione e la responsabilità amministrativa devono venire prima di ogni scelta”.
