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Como, candidato sindaco del centrosinistra: si attende la risposta di Cosenza ma nel Pd spunta un altro nome

Spunta un possibile duello nel centrosinistra per la candidatura a sindaco di Como. Come noto, una mini-girandola di papabili ha già fatto capolino nelle discussioni tra aule, corridoi e segreterie. Il più forte risulta tutt’ora quello dell’ex dirigente all’Urbanistica di Comune e Provincia, Giuseppe Cosenza (nella foto).

Il fatto che sia stato formalmente interpellato è fuori discussione, ciò che invece è ancora da scoprire è la risposta del diretto interessato. Cosenza, infatti, sin dalla scorsa estate si sarebbe riservato di dare una risposta proprio in questi giorni, con la ripresa delle attività politico-amministrative e valutando sul campo forze, appoggi, eventuali resistenze.

A sostegno di Cosenza ci sarebbe la parte maggioritaria e, diciamo, più centrista del Pd, così come una fetta significativa dei ‘minghettiani’ di Svolta Civica. Più difficile dare un’interpretazione sulle possibili mosse del resto della teorica coalizione, includendo in questa magmatica area i Cinque Stelle, Civitas e Avs principalmente. Ad ogni modo, è presumibile che queste siano le ore per scoprire le carte in tavola da parte di tutti i soggetti interessati.

Parallelamente, però, sembra delinearsi una possibile altra opzione nata nella parte più a sinistra del Partito Democratico, quella che schematizzando ha la capogruppo alla Camera, Chiara Braga, come referente massimo e la segretaria provinciale Carla Gaiani come guida locale. Il nome che pare piacere a questa parte è quello di Italo Nessi, in passato consigliere comunale di maggioranza a supporto del sindaco Mario Lucini (eletto nel 2012 con la lista Como Civica) prima di dimettersi nel 2016 per motivi legati al suo impegno umanitario con Medici con l’Africa.

Restano poi sul campo le opzioni per così dire dell’usato sicuro, a partire dal consigliere di lungo corso e avvocato Stefano Legnani.

Questo, a oggi, il pacchetto di possibili soluzioni sul campo. Sempre ammesso, ovviamente, che la ancora lunga corsa verso le elezioni 2027 per Palazzo Cernezzi non produca novità in corsa.

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