Si consuma in una guerra fratricida a distanza la faida tra Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Se non proprio fratri quantomeno parenticida vista l’alleanza per il governo della città e la presenza nella stessa giunta: quella del sindaco Mario Landriscina.
L’ultima battaglia, come noto, è quella che vede un incomprensibile parapiglia sui milioni per il futuro del Palazzetto dello Sport di Muggiò.
Qualche giorno fa davamo conto dell’affondo ferocissimo del commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari.
Ne è seguita la replica del capogruppo azzurro a Palazzo, Enrico Cenetiempo: Forza Italia a FdI: “Esaltati dai sondaggi e attaccati alla poltrona. Mi piacerebbe candidarmi contro. Notizie della Ticosa di Butti?”.
Ora è la volta del commissario forzista in provincia, Mauro Caprani. Che, sarcasmo a parte, evidenzia per modi e contenuti i contorni di una frattura scomposta e sanguinaria. “Stefano Molinari è un simpatico ragazzo e pure piacevole dal punto di vista umano. Quando però veste i panni di segretario politico la faccenda si complica”, dice Caprani.
Cioè?
Mente quando afferma che il sottoscritto non vorrebbe affatto procedere con la richiesta romana di nuovi fondi non dicendo che le mie perplessità non erano certo dovute a scelte della Giunta, sovrana nella sua attività amministrativa, ma sui tempi, persi e che si perderanno, per la realizzazione di progetti fondamentali per i Cittadini, soprattutto più giovani. In tal senso ci vorrà senz’altro spiegare, il simpatico ragazzo, del perché il suo partito ha perso quattro anni cercando di costruire mega centri commerciali invece di occuparsi di attività fondamentali quali sono quelle legate allo sport e solamente ad un anno dal rinnovo dell’amministrazione comunale si svegliano.
Resta il fatto che da anni i vostri rapporti con la maggioranza sono un disastro.
Se poi ci addentriamo in presunti stati confusionali di Forza Italia in provincia di Como che riguardano l’abbandono della Giunta che a suo tempo avevano il solo fine di indicare una rotta a marinai che non sapevano dove andare, capisco che Molinari e Fdi possano non comprenderne il senso, abituati come sono non a pungolare a viso aperto degli alleati ma a procacciarsi consiglieri eletti in altre liste col solo fine di ottenere poltrone. Ed è uno schiaffo all’onestà intellettuale generalizzata che sempre il presunto stato confusionale di FI abbia contribuito, grazie al nostro parere favorevole, a spianare la strada ad una rappresentante di Fratelli d’Italia affinché potesse essere nominata, due mesi orsono (eravamo confusi pure allora?), alla vice presidenza di Acsm-Agam.
Da ricordare però che lei Caprani dalle pagine di ComoZero ha lanciato il presidente del Consiglio regionale e leader azzurro in provincia di Como, Alessandro Fermi, quale candidato del centrodestra per le comunali 2022. Se non è una bocciatura dell’attuale sindaco questa…
Quanto sempre al “presunto” benservito che avrei dato al sindaco in carica auspicando un gigante quale candidato, che il capoluogo ritengo meriti, potrei anche dolermi per un possibile rifiuto o tentennamento ma di sicuro comprendo anche che non tutti sono animati dalla tentazione di interloquire con nani e ballerine che frequentano il parterre della politica comasca.
Qualcosa da dire a Molinari?
Per servirti, caro Stefano.
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