Ieri davamo conto delle novità interne all’organizzazione dirigenziale del Comune di Como: Como, ennesimo ‘valzer dei dirigenti’ in Comune. Servizi sociali al comandante della Polizia locale.
In particolare da evidenziare la voce Servizi alla persona, cioè i servizi sociali, sono stati affidati sempre ad interim per i prossimi mesi al comandante della Polizia locale, Vincenzo Aiello. Il quale ora, dunque, nonostante un organico storicamente sottodimensionato e la stagione turistica in arrivo, oltre alle classiche incombenze sulla sicurezza, dovrà assumersi le responsabilità anche di una materia non propriamente affine al cuore della sua attività tradizionale. Qui la durissima reazione di Rsu e sindacati mentre oggi è arrivata una Nota del Pd:
Il sindaco ha deciso di nominare il comandante della Polizia Locale responsabile dei settori dei servizi sociali e degli asili nido. Si tratta, prima di tutto, dell’ennesima riorganizzazione nel corso del mandato di Rapinese, avvenuta in fretta e furia, a conferma dell’attuale instabilità della macchina comunale. Abbiamo una grande stima del comandante, ma ci chiediamo come possa umanamente seguire, oltre alla sicurezza del territorio, anche settori così complessi e difficili. Come si può pretendere che, sia a livello di orari di lavoro, sia a livello di conoscenza del settore, possa farsi carico di tutto questo?
La verità è una sola: il primo cittadino li considera settori di poco conto, quando in realtà si tratta di servizi fondamentali per il comune e per i cittadini. Lo dimostra la facilità con cui chiude e accorpa gli asili. Lo dimostra l’uscita con leggerezza dall’Azienda sociale, una preziosa risorsa che sarebbe stata importantissima, a maggior ragione, in questo momento. Siamo di fronte a una progressiva smobilitazione della macchina comunale. Ormai manca totalmente il rispetto della professionalità delle persone che lavorano a Palazzo Cernezzi. Qualcuno si chiede ancora il perché del recente sciopero dei dipendenti, che ha raggiunto una partecipazione mai vista a Como?
Patrizia Lissi ed Eleonora Galli, consigliere comunali PD