RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità, Politica

Como, il sondaggio Etv stronca totalmente il sindaco Rapinese: il 78% dice no (o quasi no). E lui non risponde al telefono

Il gradimento sull’operato del sindaco di Como Alessandro Rapinese? Per il 78% la risposta è negativa.

Questo il risultato più atteso del sondaggio commissionato dall’emittente comasca all’Istituto Piepoli a un anno dal voto per le prossime amministrative cittadine svelato questa sera, nel corso di un incontro pubblico nell’auditorium di Espansione Tv in via Sant’Abbondio e con una diretta condotta dal direttore Andrea Bambace e dalla giornalista Michela Vitale.

Un’occasione per fare il punto su quattro anni di amministrazione del sindaco Alessandro Rapinese, nella quale è spiccata l’assenza proprio del sindaco – nonostante la partecipazione di esponenti politici di tutti i partiti tra cui l’ex sindaco Mario Landriscina – perché, come ha scritto in una nota letta in diretta durante la trasmissione Nessun Dorma dal direttore Andrea Bambace – ospiti Angelo Orsenigo e Sergio Gaddi – “non sono presenti candidati di centrodestra e centrosinistra e, soprattutto, non percepisco le differenze tra i candidati di centrodestra e centrosinistra”.

Il sondaggio è stato svolto tra il 19 e il 25 maggio scorsi su un campione di 600 cittadini comaschi, di cui il 48% uomini e 52% donne, ed è stato l’occasione per capire se, e quanto, è migliorata la qualità della vita in città, mettere in luce i problemi ancora da risolvere ritenuti importanti dal comaschi, ma anche per tastare il polso sulle intenzioni di voto in vista del 2027 anche se, a oggi, gli unici nomi certi sono quelli dello stesso Rapinese e dell’ex consigliere comunale Luigi Bottone.

Ecco quindi i risultati principali:

I problemi principali del Comune di Como

Sul podio, non del tutto inaspettati, i problemi del traffico (60%), della viabilità (43%) e delle tariffe dei parcheggi (41%), “il primo punto del programma di Rapinese e la più grande delle sue bugie”, come ha commentato in studio Sergio Gaddi, mentre Angelo Orsenigo ha sottolineato che “Rapinese qualche parcheggio in più l’ha creato, ma per le moto”.

A sorpresa, invece, solo il 7% degli intervistati ha ritenuto importanti il tema della scuola e quello del nuovo stadio, temi dibattutissimi negli ultimi mesi che, inaspettatamente, scivolano in fondo alla classifica superati da inquinamento (25%), spazi pubblici agli esercenti (24%), sanità (19%), trasporti (18%), extracomunitari (15%), fasce deboli e sicurezza percepita (9%), microcriminalità (8%). Fanalini di coda la mancanza di attività culturali (5%) e rifiuti (3%).

Qualità della vita

Per il 51% degli intervistati è peggiorata, per il 46% non è cambiata mentre solo il 5% ritiene che sia migliorata senza grandi differenze tra fasce di età e genere degli intervistati.

Gradimento nell’operato del sindaco

Il dato più atteso che, come anticipavamo, ha visto il 78% degli intervistati scontento di questi quattro anni di amministrazione Rapinese di cui il 42% “Per nulla” e il 36% “Poco”. Il 22% dei cittadini soddisfatti dell’operato del sindaco si divide invece in un 4% “Molto” soddisfatto e in un 18% “Abbastanza” soddisfatto.

Interessanti, in riferimento al 22% di cittadini soddisfatti, i dati relativi alle fasce di età con un maggior gradimento tra gli over 45 (tra il 24 e il 26%). Più basso il gradimento tra i più giovani con la fascia 18-24 anni che arriva appena all’11% seguita da quella 35-44 anni al 14%.

Impossibile raggiungere al telefono il sindaco Rapinese, mentre Sergio Gaddi ha commentato: “Mi aspettavo un risultato basso ma così basso proprio no, ma Rapinese ha vinto per pura fortuna e ha aperto conflitti con chiunque”.

“Da sottolineare è la risposta dei giovani che in larga parte non gradiscono il suo operato, vista anche l’offerta della città per loro”, è stato invece il commento di Angelo Orsenigo.

La propensione ad andare a votare alle prossime elezioni comunali

Tra il 58 e il 62%, a fronte di un’affluenza nel 2022 del 44%

In studio Bambace ha letto un commento di Nicola Piepoli:

Il risultato del sondaggio è sfavorevole all’amministrazione cittadina ma manca ancora tempo alle elezioni e c’è tutto il tempo di mutare giudizio come già successo in altri casi. Tutto può cambiare per chi vuole vincere guidato da esperti nell’antica arte della comunicazione.

E poi le conclusioni dell’istituto Piepoli:

Preferenze candidati

Secondo gli intervistati, la preferenza va a un candidato di centro destra con il 35% dei voti, mentre il centro sinistra è gradito al 32%. Seguono le liste civiche al 19%.

La riconferma di Alessandro Rapinese

Altra domanda caldissima del sondaggio con un risultato che, oggi, non lascia spazio a dubbi: il 44% risponde “Per nulla”, il 37% “Poco” e solo il 17% “Abbastanza” seguito da un 1% che ha risposto “Molto”.

La prossima amministrazione comunale

Conseguenza prevedibile, a questo punto, la risposta sulla continuità, o meno, della prossima amministrazione rispetto a quella attuale. Solo per il 28% dovrebbe esserci continuità, mentre il 68% preferirebbe ci fosse un’interruzione con l’amministrazione attuale.

Intenzioni di voto alle politiche

E se oggi a Como si votasse per le politiche? Secondo il sondaggio Piepoli svetterebbero Fratelli d’Italia con il 27% seguiti dal Pd mentre la Lega e Forza Italia si attesterebbero rispettivamente al 10 e al 9%.

Nessuna domanda, invece, per quanto riguarda le preferenze ai partiti se, oggi, si votasse alle amministrative cittadine. Un dato che, in effetti, sarebbe stato decisamente interessante ma che, comunque, può essere dedotto almeno in parte dal dato relativo alle politiche. Con un aspetto decisamente da non sottovalutare, ovvero quel 23% di indecisi o astenuti che potrebbero spostare gli equilibri se, nel 2027 si arrivasse a un probabile ballottaggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo