Ne abbiamo parlato molte volte, perché in tempi di sushi e tartare serviti anche a colazione, di lustrini e paillettes per caffè scadenti e Spritz a peso d’oro, il locale è sicuramente ‘fuori moda’. Anzi, sopra e oltre le mode, dunque per certi aspetti eterno.
E infatti, il Bar Diaz, piccolo angolo lindo e accogliente in città murata, fuori dalla calca e dalle masse che affollano le ‘vasche’ di Como in cerca di qualcosa che nessuna ha ancora capito cosa sia, resiste con grande nonchalance a trend e hashtag. Eppure è più moderno di tanti.

Peraltro, che il locale con 60 anni di storia, tirato su (con i genitori Maurizio e Giovanna) e guidato da Giovanni fosse una mini oasi era già noto; anche che lo fosse per una peculiarità specifica, ossia l’attenzione totale ai menu per celiaci si sapeva, e noi stessi ne avevamo ampiamente parlato qui. Dove scrivemmo, infatti, che per chi soffre di celiachia e intolleranze non c’è soltanto “qualche opzione in fondo al menu (abitudine lava-coscienze diffusissima, ndr) ma un’intera proposta parallela, con panini, piadine, torte e affettati rigorosamente senza glutine e senza lattosio”.

D’altronde, spiegava Domenico, “conoscevo già il mondo della celiachia perché sia mia moglie che mia figlia sono celiache ma ho deciso di fare le cose per bene. Ho frequentato un corso dell’Associazione Italiana Celiachia, sistemato tutte le pratiche con il Comune e ho scelto di usare una saletta poco sfruttata per creare qualcosa di utile”.
E ora – non che questo cambi i meriti acquisiti sul campo – ecco un altro piccolo sigillo giunto via social da un’esperta del genere. Ossia, la Celiaca Cinica che, sul profilo Instagram dedicato, ha celebrato il Bar Diaz con un breve video che non modificherà la sostanza ma certamente dà una soddisfazione in più alla scelta del locale.
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“Dimenticate il pane confezionato o congelato – le belle parole spese dalla Celiaca Cinica, che gira locali di questa tipologia ovunque – qui potete mangiare un ottimo panino, a un prezzo accessibile, per una città turistica come Como. Appoggiarsi alle aziende del territorio per la fornitura denota un’attenzione in più verso il cliente celiaco. Come sempre, questa sensibilità al problema c’è perché qui la celiachia la conoscono bene in famiglia”.
