Il deputato comasco della Lega, Eugenio Zoffili, assieme a un gruppo di colleghi ha presentato un’interrogazione ai Ministri Patuanelli e Cingolani sulla questione dei cinghiali a Como e provincia, con il proliferare della specie e numerosi danni alle colture. Tra le proposte, “riavviare la caccia recuperando i periodi non sfruttati per le restrizioni Covid”.
“Ogni giorno vengono segnalati avvistamenti di fauna selvatica a ridosso dei centri abitati e sono molti gli incidenti stradali provocati da invasioni delle carreggiate – sottolinea Zoffili – La sospensione dell’attività venatoria e il blocco dei prelievi dovuti alle misure anti-Covid, hanno causato un aumento esponenziale della presenza dei cinghiali, con danni ingenti e campi devastati che aggravano la situazione già critica in cui versa la nostra agricoltura”.
“Per arginare il fenomeno sarebbe opportuno predisporre un pacchetto di misure finalizzate a rendere più incisivi gli interventi di contrasto all’incremento delle popolazioni di ungulati – aggiunge il parlamentare – istituendo la figura dell’operatore volontario che, a seguito di appositi corsi di formazione, fornisca supporto nell’effettuazione del contenimento numerico della fauna selvatica, e che sarebbe anche opportuno consentire ai cacciatori di poter effettuare l’attività di caccia collettiva, previo parere dell’Ispra, anche in altri periodi per poter recuperare i periodi non sfruttati a seguito delle chiusure e limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria”.
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Si chiede inoltre di “controllare la presenza dei cinghiali sul territorio nazionale, e si preveda un riavvio della caccia collettiva e individuale di selezione, recuperando i periodi precedenti non sfruttati, in modo tale da limitare le specie invasive quali cinghiali, ungulati e nocivi, evitando così ulteriori ingenti danni all’agricoltura, all’equilibrio ambientale e preservando l’incolumità delle persone”.
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