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La piscina Sinigaglia
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Como, piscine ai privati e tariffe a tempo: “Rapinese trasforma lo sport in una corsa contro il cronometro”

Suscitano polemica le nuove tariffe (le trovate tutte qui) per i numerosi impianti sportivi che la giunta Rapinese ha deciso di affidare ai privati. Si va dalla piscina Sinigaglia a quella di Casate assieme al palazzetto del ghiaccio, passando per il centro sportivo di Sagnino. Oggi sul tema è Svolta Civica a prendere posizione con una nota diffusa dal consigliere Vittorio Nessi.

“Prosegue una gestione della città che sembra sempre più orientata a limitare i servizi anziché migliorarli – scrive Nessi – L’ultima decisione riguarda le piscine comunali e il palazzo del ghiaccio, dove sono stati introdotti ingressi a tempo: 90 minuti per il nuoto e il pattinaggio, 4 ore per il lido esterno di Casate”.

“Una scelta che rischia di trasformare lo sport e il tempo libero in una corsa contro il cronometro – aggiunge il consigliere di Svolta Civica – Chi frequenta questi impianti non cerca soltanto una prestazione sportiva, ma anche un momento di benessere, socialità e relax. Le famiglie, gli anziani, i ragazzi e tutti i cittadini che utilizzano questi spazi pubblici meritano servizi accessibili e fruibili senza continue limitazioni”.

“La conseguenza concreta di questa decisione è evidente: per trascorrere più tempo negli impianti sarà necessario acquistare ulteriori ingressi o accettare permanenze drasticamente ridotte. In entrambi i casi aumentano i disagi per gli utenti e si riduce la qualità del servizio offerto – conclude la nota – Ancora una volta Rapinese sembra privilegiare regole e restrizioni invece di investire in una città più vivibile e vicina alle esigenze delle persone. I cittadini chiedono impianti efficienti, orari adeguati e servizi migliori, non nuovi vincoli che rendano più complicata la vita quotidiana”.

 

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