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Politica

Como, conclave di centrosinistra per il 2022: da Calenda alle Sardine (con suggestione Battarino)

Non c’è soltanto il centrodestra in fermento causa-rimpasto, a Como. Anche il centrosinistra comincia a guardare al futuro, leggasi elezioni comunali 2022 (salvo tsunami).

Oggi a Palazzo Cernezzi, ad esempio, è andata in scena una riunione allargata tra varie forze di sinistra, con un pizzico di centrosinistra e di progressismo centrista. Presenti al tavolo, che pare essere stato voluto in primis da Civitas con Bruno Magatti e Luca Venneri (anche portavoce delle Sardine nonché sostenitore delle iniziative di Cominciamo da Como, in particolare sulla vicenda senzatetto), erano presenti emissari di Leu, del Pd, delle Sardine (Loredana Tatafiore) e, forse vera novità, Andrea Luppi di Azione Como, la creatura di Carlo Calenda.

A fare da sorta di trait d’union, il professore-spin doctor Luca Michelini. Poche indiscrezioni su temi e argomenti, se non – come anticipato – l’idea di base: tentare di dare forma a un rassemblement il più ampio possibile dai democratici alla sinistra radicale in vista del voto per il nuovo sindaco nel 2022.

Anzi, a voler essere sinceri, il dettaglio più gustoso risale a una settimana fa, quando andò in scena un’altra riunione con finalità del tutto simili alla presenza anche di Svolta Civica (con il consigliere Vittorio Nessi) ma soprattutto con un nome di peso destinato a stuzzicare qualche fantasia (e null’altro, per ora): il magistrato, scrittore e saggista Giuseppe Battarino.

Personalità di assoluto spicco in sé, ma che qualcuno ricorderà anche in lizza – almeno per una fase – come possibile candidato sindaco del centrosinistra nel 2017 per sfidare Mario Landriscina. Poi la battaglia interna venne vinta da Maurizio Traglio. Ma ora, chissà.

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3 Commenti

  1. Da quando il Sindaco è eletto con il maggioritario a doppio turno, non ci sono state Amministrazioni brillanti ma al massimo sufficienti. Per eleggere un Sindaco devi avere alle spalle una coalizione e questa è fatta di partiti, grandi e piccoli, e/o personalismi, grandi e piccoli. La Giunta Lucini si trovò di fronte una quantità di distinguo incredibile che portò un esponente di peso del partito maggioritario della coalizione a votare la sfiducia al Sindaco. L’attuale Giunta tra rimpasti, inserimenti, capricci di un partito rispetto a un altro e la gretta arroganza del partito maggioritario non riesce a chiudere nulla e sta inanellando una figuraccia dopo l’altra.
    Forse l’unica soluzione sarebbe trovare non una coalizione ma una lista civica che vinca le elezioni da sola e rimetta i partiti sia piccoli sia grandi in posizione subalterna. Un leader (meglio sarebbe una leader) non condizionabile dagli accordi con i partiti ma che abbia personalità, voglia di innovare e competenza.
    Per intendersi una Lista civica tipo quella Rapinese senza quelli della Rapinese ovviamente o tipo quella di Traglio con quelli di Traglio ovviamente! ?

  2. Anche Nessi o Minghetti sono belle personalità e saprebbero muoversi bene. Il problema è che se trovi alleati mai d’accordo come in questa giunta non si fa nulla..Il sindaco è una brava persona ma ha sempre i bastoni fra le ruote, magari ha meno polso di quanto io immagini..poi dovrebbe sfruttare di più i suoi dirigenti visto che tra stipendio e premi ª testa li portano a casa

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