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Dimissioni e c’è un nuovo consigliere comunale a Como. Poi sciabolate Molteni-Rapinese: “Lei mente”, “Aprire la bocca se si ha da dire”

Come ha spiegato il presidente del consiglio comunale Fulvio Anzaldo, e come anticipato dall’ordine del giorno messo all’Albo la scorsa settimana, il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Falanga (Forza Italia) ha rassegnato le dimissioni “con motivazioni personali e professionali”. Il documento ufficiale è stato inviato alla presidenza lo scorso 9 aprile.

Verificati tutti i passaggi – elettorali, eccetera – questa sera il passaggio di consegne è stato ufficializzato, subentra dalle file degli azzurri il segretario cittadino Davide Gervasoni, già consigliere comunale durante l’amministrazione del sindaco Mario Landriscina.

Davide Gervasoni

E anche su un punto tanto semplice si è evidenziata la tensione altissima tra minoranza e maggioranza. Ha preso la parola, con punte al vetriolo, il capogruppo di Fi Giordano Molteni: “Da tempo Falanga mi aveva spiegato la situazione di incompatibilità, per questioni professionali, che lo ha portato alla decisione. Voglio sottolineare il suo impegno in questa aula, ci siamo sempre confrontati su tutti i temi del Comune per avere sempre un’unità di intenti, cosa che non avviene in questo consesso. E’ anche grazie a Falanga che Forza Italia è arrivata a quattro consiglieri (chiaro riferimento all’addio alla lista Rapinese delle due consigliere Tocchetti e Ceriello che appunto hanno aderito agli azzurri, Ndr). Oggi Gervasoni non c’è perché aveva programmato un viaggio da tempo. A lui il mio benvenuto in qualità di capogruppo. Porterà gioventù ed energia per un proficuo cammino”.

Alessandro Falanga

Tosta è arrivata la replica del sindaco Alessandro Rapinese: “Benvenuto a Gervasoni. In questo consesso il confronto non è difficile, basta premere un pulsante. Il confronto in qualunque momento qui è libero, le difficoltà stanno a zero. Poi siamo in democrazia e non è detto che ogni idea venga votata. Un gruppo è cresciuto senza elezioni a quattro consiglieri, bene, vedremo quando la parola tornerà agli elettori visto che il gruppo è cresciuto grazie alla lista Rapinese sindaco. Ognuno tra chat e riunioni, quando veniva, poteva dire la propria. Lo dico contro le false narrazioni (l’accusa delle ex rapinesiane di scarso confronto nel gruppo, Ndr)”.

E così contro replica Molteni: “Imparo col tempo che lei mente, non è una bella cosa. Dice che c’è possibilità di confronto, non è così. Qui ci sono persone di cui non conosco la voce perché non hanno mai espresso niente. In passato le mie richieste di confronto con un consigliere, mi riferisco al caso Volt-Volta, sono state superate dagli interventi del sindaco”.

Infine interviene ancora il primo cittadino chiudendo il confronto: “Lei dice allegramente che il sindaco mente, in questo consesso si può prendere la parola e sottoporre all’assemblea il proprio parere. Lei dice che mento, le due consigliere oggi in Forza Italia non hanno fatto centinaia di interventi. Prima no, oggi sì (inteso ‘vanno bene’, Ndr). Se contiamo gli interventi di Ceriello e Tocchetti dovrebbe indignarsi, perché quando erano nella Lista Rapinese non hanno fatti interventi. Se non si ha nulla da dire meglio il silenzio e far parlare gli atti. Sarebbe bello che uno aprisse la bocca solo quando ha qualcosa da dire”.

Ovviamente a fine duello la surroga è passata al voto del consiglio ed è stata votata positivamente all’unanimità.

 

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