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Politica

Dormitorio, Locatelli scatena il finimondo. Civitas: “Ecco tutte le sue colpe. E il posto c’è”

Continua a incendiare il dibattito politico l’intervista della parlamentare leghista ed ex vicesindaco di Como, Alessandra Locatelli, sul tema di un nuovo dormitorio comunale. Dopo lo scontro frontale con Fratelli d’Italia – che votò la mozione trasversale approvata a luglio – oggi è Civitas che attacca.

Nuovo dormitorio, Locatelli stronca Fratelli d’Italia: “Mai con soldi o immobili del Comune. Si vuole un nuovo 2016?”

“Nulla di quanto messo a disposizione per la marginalità a Como, ed evocato ieri dalla ex assessora Locatelli, è frutto del suo lavoro – si legge in una nota – Tutto esisteva da prima che lei assumesse l’incarico ai servizi sociali ed è frutto dell’impegno dell’intelligenza e delle capacità di coloro che l’hanno preceduta. Due anni non le sono bastati per utilizzare gli 840 mila euro ereditati da chi l’ha preceduta per far fronte all’emergenza sociale dei senza dimora”.

“In due anni si è persa nel nulla la presenza del comune di Como nel progetto (ereditato e finanziato) di giustizia riparativa per ridurre i conflitti sociali (un milione e mezzo di euro) – prosegue Civitas – A lei si deve imputare il ritardo colpevole nella messa a punto della ricognizione degli alloggi disponibili per l’assegnazione ai nostri concittadini. A lei va attribuita la responsabili della perdita del ruolo di capofila di Como tra i 24 comuni dell’ambito e la costituzione di un’inutile e onerosa Azienda speciale dei servizi sociali che, solo per il fatto di esistere, sottrae ogni anno centinaia di migliaia di euro ogni anno alle persone cui sarebbero destinati”.

“Ciò che ha saputo fare a Como è riassunto nei tanti “no” che nel suo intervento ancora conferma: no ai poveri che chiedono l’elemosina, no (con rimozione) alle panchine in piazza San Rocco, no al Campo governativo di via Regina, no allo Sprar, no al prosieguo amministrativo di minori stranieri non accompagnati inseriti in progetti scolastici o di formazione, no a un nuovo dormitorio per i senza dimora – è l’elenco contenuto nella nota – Interviene oggi fingendo di non sapere che il Consiglio comunale di Como ha espresso in modo chiaro la volontà di procedere alla realizzazione dir un nuovo dormitorio.”

Approvata la mozione sul dormitorio permanente a Como

“Al riguardo – chiude la nota – abbiamo acquisito e siamo disponibili a rendere pubblici i documenti che attestano la disponibilità di vari enti a partecipare all’impresa di un nuovo dormitorio e che comprendono la dichiarazione del direttore generale di ASST lariana, pronto mettere a disposizione spazi nell’ex OPP di San Martino. Como non è la città fredda e inospitale che Locatelli e altri vorrebbero rappresentare ma un luogo abitato da una maggioranza di persone generose e accoglienti. Per quanti riguarda la realizzazione di un nuovo dormitorio il sindaco, senza infingimenti, dica ora alla cittadinanza se è quando intende procedere: vuole agire o continuare a recitare a soggetto?”.

Un commento

  1. Ottime considerazioni. Ma sopratutto: la Locatelli dice che a como il welfare va bene cosi: e tutti i senza casa che a gennaio dormono per strada? E poi l’exministrolampo reduce dal successone elettorale di Bibbiano rispetti la volontà del consiglio comunale che ha votato trasversalmente a favore del dormitorio !!!

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