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Politica

Elezioni, la bomba anti Salvini delle associazioni cattoliche di Como. Con invito a non votare Lega

Uno schiaffone pre-elettorale quasi senza precedenti. Raramente, soprattutto nella piccola periferia imperiale comasca, il volontariato laico-cattolico ha preso una posizione tanto netta e tanto dura. Una lettera diffusa pochi minuti fa da Caritas, Azione Cattolica, Movimento dei Focolari, Acli e Masci è un letteralmente una bomba che esplode all’apertura dei seggi.

I cinque sodalizi contestano apertamente (pur senza nominarlo) il ministro Salvini dopo la manifestazione di sabato scorso a Milano. Si legge: “Dopo il comizio di sabato 18 maggio in piazza Duomo a Milano dei partiti sovranisti europei che ha visto il bacio della corona del Rosario e l’invocazione alla Madonna, con la richiesta di intercessione per la vittoria elettorale di un partito, sentiamo il dovere di prendere posizione contro l’utilizzo strumentale dei simboli della fede e della fede stessa”.

E ancora: “L’episodio di piazza Duomo a Milano, con i suoi gesti e le sue parole, non indica questa direzione e lascia il futuro e rinnovato percorso comunitario nelle mani dei sovranismi e dei nazionalismi i cui tristi esiti sono documentati dalla storia”.

Infine un chiarissimo invito anti leghista: “Quindi, in vista del 26 maggio, ci chiediamo e chiediamo quale fiducia può essere data a chi non ha esitato e non esita a strumentalizzare la fede cristiana per interessi di parte”.

Ecco il testo integrale

Elezioni 26 maggio
Laici con la schiena diritta
La fede e la coscienza dei cristiani da nessuno devono essere strumentalizzate.

Ci stiamo chiedendo, in questi giorni di fine campagna elettorale, se davvero i cattolici si sentano interpretati e attratti da chi, non riconoscendo i limiti della politica, abusa dei simboli della fede cristiana con l’intento di persuadere e condizionare la coscienza. Dopo il comizio di sabato 18 maggio in piazza Duomo a Milano dei partiti sovranisti europei che ha visto il bacio della corona del Rosario e l’invocazione alla Madonna, con la richiesta di intercessione per la vittoria elettorale di un partito, sentiamo il dovere di prendere posizione contro l’utilizzo strumentale dei simboli della fede e della fede stessa.

Non intendiamo cadere nella narrazione politica che si sta ‘imponendo’ nel nostro Paese grazie alla abilità dialettica e alla risonanza mediatica che non lasciano spazio all’argomentazione e alla riflessione cavalcando spesso paure e allarmismi.
Le imminenti elezioni europee e locali ci chiedono di votare con responsabilità e di motivare altri al voto. Siamo chiamati a scegliere alla luce della fede cristiana che ci rende donne e uomini del dialogo, laici con la schiena dritta in quanto fedeli al Vangelo e ai bisogni più autentici di ogni uomo e di tutti gli uomini.

In vista del 26 maggio abbiamo identificato nella condivisione e nella solidarietà, nell’aumento della coesione e del peso dell’Europa nel mondo l’unica strada per concretizzare e diffondere i valori della giustizia, della pace, della democrazia, della solidarietà.

Crediamo che un nuovo inizio per l’esperienza comunitaria europea sia possibile se generato da un autentico umanesimo che trova radici e ali nella fede cristiana.

L’episodio di piazza Duomo a Milano, con i suoi gesti e le sue parole, non indica questa direzione e lascia il futuro e rinnovato percorso comunitario nelle mani dei sovranismi e dei nazionalismi i cui tristi esiti sono documentati dalla storia.
Il nostro impegno di laici appartenenti a diverse aggregazioni è stato e sarà di favorire il discernimento e l’assunzione di responsabilità in coloro che fanno riferimento al pensiero e al magistero della Chiesa cattolica sui temi sociali, politici ed economici. Avvertiamo, in questo contesto, il dovere di ribadire che nessuna fede deve essere piegata a fini politici ed elettorali. Quindi, in vista del 26 maggio, ci chiediamo e chiediamo quale fiducia può essere data a chi non ha esitato e non esita a strumentalizzare la fede cristiana per interessi di parte.

Roberto Bernasconi (Caritas),
Paolo Bustaffa (Azione Cattolica),
Stefano Caelli (Movimento dei Focolari – Comunità di Como),
Emanuele Cantaluppi (Acli),
Donata Niccolai (MASCI)

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