(Articolo in aggiornamento)
E’ un risultato senza precedenti quello delle elezioni europee in provincia di Como. La Lega di Matteo Salvini, ben oltre il dato nazionale, a livello provinciale è arrivata a sfondare l’incredibile cifra del 48,3%, facendo impallidire persino il “famoso” 44% del Pd di Matteo Renzi di 5 anni fa nel capoluogo. A Como città il risultato salviniano è più basso in termini assoluti ma sempre da record storico: 36,9%.
Ma questo trionfo-monstre non è l’unica sorpresa del voto europeo a livello di provincia di Como. La destra, in generale, è tutta in salute: anche Fratelli d’italia, ad esempio, con il dato provinciale sfiora il 6% (5,95% con 549 sezioni su 551; a Como città il dato è ancora migliore e va oltre il 6,5%).
Si sgretola invece Forza Italia, ovviamente “spolpata” da Matteo Salvini e Giorgia Meloni: 9,1% sia in provincia sia a Como città.
E per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle, alleato della Lega a Roma al governo? La provincia di Como si conferma territorio infelice, con un 8,69% che non fa senza segnare alcun slancio della creatura di Luigi Di Maio, anzi ne rimarca la debolezza locale; dato pressoché simile nel capoluogo con l’8,73%.
In questo tsunami leghista, nel centrosinistra tutto sommato contiene i danni il Partito Democratico che si difende in trincea con il 18,5% provinciale, mentre coglie un buonissimo 26,5% a Como città (mentre +Europa si ferma al 2,98% in provincia e sale al 4,28% nel capoluogo).
Gli ambientalisti di Europa Verde si fermano al 2,4% in provincia e arrivano al 3,24% a Como città.
Del tutto trascurabili le performances di altri partiti: da “La Sinistra” che con il dato provinciale si ferma all’1% (1,64% nel capoluogo), passando per la galassia di estrema destra formata da CasaPound (0,2% sia provinciale sia nel capoluogo) e Forza Nuova (0,2 provinciale e 0,1 a Como città).