Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Politica

Galli, l’addio a mente fredda: “Mai più con Landrisicina. Attento Annoni, là dentro nulla è come sembra”

A tre settimane dalle dimissioni a sorpresa da assessore all’Ambiente e allo Sport, e a due passi dal guadagnare il diritto all’oblio almeno fino a nuove elezioni, Marco Galli racconta cosa lascia sulla scrivania del suo successore (e si toglie qualche sassolino dalla scarpa).

Come si sente da ‘uomo libero’?

Bene. Non è stato un periodo facile ma so di aver fatto la scelta giusta.

Parliamo di quello che è rimasto sulla sua scrivania a Palazzo Cernezzi, come la Ticosa. Dopo il pasticcio della gara sbagliata a che punto siamo?

La Ticosa mi coinvolgeva come assessore all’Ambiente e se si è perso tempo è stato per un errore non imputabile ai miei uffici. Ora è stata pubblicata la nuova gara per la bonifica della Cella 3 con modalità diverse che dovrebbero snellire la procedura.

E la gara di assegnazione dei lavori per i giardini a lago?

Lascio un progetto aggiornato in attesa delle ultime approvazioni da parte della Soprintendenza, poi andrà in giunta per la delibera e messo a gara per individuare chi si occuperà di realizzarlo.

Altro tema caldo del suo mandato sono stati gli impianti sportivi.

Partirei da una buona notizia: grazie ai 14 milioni di euro che ho portato a casa per gli impianti sportivi con il Patto per la Lombardia, sono quasi al via i lavori per la riqualificazione del campo da rugby del Belvedere. Per gli altri impianti, gli uffici hanno preso le procedure un po’con calma, per così dire.

Sul Palazzetto, invece, c’è stato uno scambio di battute al vetriolo con il neo assessore, Paolo Annoni, piuttosto critico sul progetto alla luce dell’esistenza del PalaFrancescucci a Casnate e del futuro maxi palazzetto di Cantù.

Credo che, in assoluta buonafede, Annoni sia stato male informato ma da uomo di sport quale è non potrà non convenire che il palazzetto di Albese sia già al limite delle sue possibilità mentre Cantù non è Como, fa a sé. La proposta di un palazzetto da 2.100 posti nasce dopo aver ascoltato le richieste delle società sportive cittadine di avere uno spazio polifunzionale in cui potessero essere ospitate più discipline possibili.

Ma subordinare la sua costruzione all’alienazione di patrimonio immobiliare comunale, invenduto da anni, non fa ben sperare.

Certo, equivale a dire “Non lo vogliamo fare” ma questa non è stata una mia decisione.

Altri progetti sul tavolo del neo assessore?

La gara per l’appalto della raccolta rifiuti, la scadenza dell’appalto per la manutenzione del verde, che io avevo scelto in modalità Global Service affidato a un’unica azienda. E poi l’installazione di 20 colonnine di ricarica per auto elettriche, la sistemazione dei filari di via Aldo Moro, il posizionamento di due bagni autopulenti ad Albate e in viale Varese, la sistemazione dei giardinetti di via Vittorio Emanuele e di via Beccaria e la realizzazione di due aree cani, in viale Varese e a Trecallo. Tutti progetti già approvati o ancora da approvare che ora Annoni dovrà decidere se portare avanti oppure no.

L’impressione è che lei abbia messo in fresco lo champagne lasciando a qualcun altro l’onore di stapparlo. Perché andarsene proprio ora?

So di aver fatto molto lavoro ma forse sono stato troppo idealista. Avrei potuto finire il mio mandato ma non sarebbe stato onesto stare in una squadra in cui non credevo più.

Cosa l’ha delusa?

Non c’era più sintonia con Landriscina. Sono mancati completamente il dialogo e il confronto, basti pensare che, in 4 anni, i rappresentanti in consiglio comunale e in giunta della lista civica Insieme per Landriscina (di cui lo stesso Galli faceva parte, Ndr) sono stati convocati solo 4 volte. Diciamo che il sindaco ha preferito ascoltare, o meglio tutelare, altri.

Ha chiuso con la politica?

Non è detto, ma non so da che parte andrò. Sicuramente però non sarò ancora nella squadra di Landriscina, se si ricandiderà.

Vuole dire qualcosa suo successore?

Annoni è una persona competente, sono sicuro che saprà fare bene ma mi sento di metterlo in guardia: da giornalista ha seguito con grande attenzione le vicende della politica ma ora dovrà scontrarsi anche con la burocrazia. E le cose non sono mai come sembrano, finché non ci sei davvero dentro non le puoi capire.

Annoni, carezze a Galli ma freno tirato su maxi palazzetto (“Costi e posti, un azzardo) e bando rifiuti

2 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo