Pur senza nascondere anche toni critici sulle iniziative di Giovani Democratici e FdI, lo scorso fine settimana la politica locale è almeno tornata a occuparsi in maniera decisa della Como (non) per i giovani. Ne abbiamo parlato qui.
Oggi nuovo capitolo, con un focus dei GD su scala provinciale riguarda “la carenza di spazi culturali, creativi e di aggregazione”. Di seguito, il testo integrale.
È ormai abituale che ogni fine settimana o estate sorga spontanea una domanda tra i più giovani: “c’è qualcosa in giro stasera?”
In molte aree del territorio ci si accorge subito che le opportunità di svago, cultura e aggregazione sono poche e spesso poco attrattive. Se è vero che alcune zone della provincia rappresentano esempi virtuosi, molte altre continuano a essere quasi del tutto prive di spazi dedicati ai giovani.
La provincia di Como è conosciuta per la straordinaria bellezza del suo territorio. Eppure, troppo spesso questo patrimonio non viene valorizzato attraverso luoghi e iniziative capaci di renderlo realmente vissuto dalle nuove generazioni. È un’occasione sprecata, soprattutto se si guarda alle esperienze positive sviluppate in diversi comuni del territorio.
La carenza di spazi culturali, creativi e di aggregazione non è soltanto una percezione: è una realtà che emerge anche dai dati. Nonostante ciò, il problema viene ancora troppo spesso minimizzato o relegato in secondo piano, anziché affrontato con politiche concrete. Eppure esempi come quelli di Olgiate, Lurate Caccivio o lo Snodo di Erba e di altre realtà dimostrano che investire sui giovani non solo è possibile ma produce risultati.
Le conseguenze di questa mancanza sono evidenti. Gli spazi esistenti finiscono per essere sovraffollati e difficili da gestire, mentre in molte zone i giovani sono costretti a spostarsi in auto per decine di chilometri ogni volta che vogliono partecipare a un’iniziativa o semplicemente trascorrere del tempo insieme. Una situazione che pesa sulle famiglie, aumenta i costi per i ragazzi e ha un impatto negativo anche dal punto di vista ambientale.
Per invertire questa tendenza servono scelte coraggiose e tempestive. Occorre partire dalla rigenerazione dei numerosi immobili pubblici oggi inutilizzati, trasformandoli in spazi aperti alla comunità e alle nuove generazioni. Allo stesso tempo è necessario promuovere la co-progettazione e la gestione partecipata dei centri giovanili, coinvolgendo i ragazzi fin dall’inizio nella definizione delle attività e degli spazi. Infine, è indispensabile investire nel trasporto pubblico locale, rendendolo un’alternativa realmente efficiente e accessibile all’automobile.
Come Giovani Democratici della provincia di Como riteniamo che questa debba diventare una priorità dell’agenda politica locale. Per troppo tempo il tema delle politiche giovanili è stato sottovalutato da molte amministrazioni, contribuendo a creare il divario che oggi vivono tanti ragazzi della nostra provincia. La situazione non è irreversibile, ma richiede interventi concreti, investimenti mirati e una visione di lungo periodo. Restituire ai giovani spazi, opportunità e occasioni di partecipazione significa rendere la provincia di Como un luogo più vivo, più inclusivo e capace di trattenere il talento delle nuove generazioni.
Andrea Nicoli
Responsabile Università Giovani Democratici della Provincia di Como