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La clamorosa protesta del sindaco leghista: “Mattarella, o voto o restituisco la fascia”

Le clamorose apertura di Movimento Cinque Stelle e almento di parte del Pd (ma non soltanto) su possibili governi di transizione prima delle elezioni tanto invocate dalla Lega e da Matteo Salvini iniziano a innescare reazioni clamorose.

La prima non viene dalla provincia di Como, ma dalla vicina Varese. Gallarate, nello specifico. Dove il sindaco leghista Andrea Cassani lancia una provocazione che potrebbe attecchire anche nelle amministrazioni lariane a guida salviniana.

“Mi appello al presidente Mattarella (nella foto di copertina, nel giorno della nomina a ministro della comasca Alessandra Locatelli, ndr) perché sia rispettato il principio fondamentale della democrazia e si vada presto al voto – dichiara Cassani – Sono i cittadini a doversi esprimere e decidere, democraticamente, da chi essere governati. Se così non dovesse essere e si prospettasse all’orizzonte un governo dell’inciucio tra Renzi e Grillo, sarei pronto anche a restituire la fascia e penso che altri miei colleghi potrebbero farlo”.

“I nostri Comuni hanno già provato sulla propria pelle cosa abbia portato in termini di tagli orizzontali il governo Renzi con ricadute nefaste sui servizi ai nostri concittadini – conclude il sindaco di Gallarate -Un governicchio di cadregari con Renzi e Grillo, fatto a tavolino con manovre di palazzo sostenute dagli eurocrati, sarebbe anche peggio di un Monti bis, le cui conseguenze stiamo ancora pagando a livello locale”.

Attecchirà anche sul Lario l’ondata salviniana di protesta? Staremo a vedere.

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