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Politica

Legnani (Pd): “I posteggi in viale Lecco servivano solo per i consigli di sera, non per lo shopping. Scelta demagogica”

Sulla decisione della Giunta Rapinese di disdire con effetto immediato la convenzione del Comune con l’autosilo del Valduce che permetteva ai consiglieri comunali di lasciare l’auto in caso di impegni istituzionali ma limitatamente alla fascia orario 19-6.30 dal lunedì al venerdì, è interventuo con un commento il consigliere di opposizione e già presidente dell’assemblea cittadina durante la Giunta Lucini, Stefano Legnani (Pd).

“I posti auto erano messi a disposizione dei consiglieri comunali solo per le serate in cui si svolgeva il Consiglio Comunale – dice Legnani – non per venire in centro a fare shopping. E peraltro io non l’ho mai usato abitando vicinissimo a Palazzo Cernezzi”.

“Non vi era alcun costo per il Comune – aggiunge il consigliere del Pd – La società proprietaria dell’autosilo li concedeva infatti del tutto gratuitamente senza alcun corrispettivo o altro diritto di sfruttamento per la sua immagine”. “Scelta quindi del tutto demagogica”, conclude Legnani.

Como, la giunta disdice l’accordo con l’autosilo di viale Lecco: niente più sosta di sera per i consiglieri

15 Commenti

  1. Quindi chiunque dovesse usare un parcheggio pubblico in città durante il proprio orario di lavoro dovrebbe avere lo stesso privilegio, parcheggio gratuito riservato e garantito, senza avere la rottura di pagarselo, e soprattutto cercarselo?

    1. Complimenti, non ne ha azzeccata nemmeno una:
      – un consigliere comunale o un assessore quando va in Consiglio Comunale lavora per la città, non per sè stesso
      – dopo le 20 tutti i posteggi sono già gratuiti
      – l’Autosole Valduce non è di proprietà pubblica

      Ritenti, sarà più fortunato!

  2. Il problema non è posteggiare o meno al Valduce.
    Il punto è come si ragiona: l’idea che ogni cosa sia automaticamente un privilegio da casta e quindi da abolire è veramente da boomer, anzi da grillino.

    Ottimo per sviare le polemiche da temi ben più importanti.

  3. Legnano, si cerchi il parcheggio e ripassi tra cinque anni. O se no vada in bici e la leghi fuori dal cortile. Le regole si rispettano….

  4. Caro Legnani puó sempre partire mezz’ora prima e cercarselo il parcheggio come qualsiasi mortale.

  5. Non mi stupisce che il consigliere comunale Legnani abiti in ZTL, dato che la maggior parte dei piddini abita in centro storico, orgogliosa dei propri privilegi. Non mi stupisce neppure che giudichi demagogica la sacrosanta scelta di non riservare più posti auto gratuiti agli amministratori comunali che – cittadini come gli altri – farebbero invece bene a pagarseli. Ma si sa: le cose che per il Pd sono politicamente corrette (come quelle dei privilegi per gli amministratori), per le persone comuni non lo sono affatto. Anzi, a dire il vero sono eticamente corrotte. Dunque, benissimo ha fatto la Giunta a decidere in questo senso. E chiunque giudichi questa risoluzione demagogica non può essere che di quella parte politica, con tutto ciò che ne consegue.

  6. Questa vicenda dei parcheggi dei consiglieri comunali rischia di diventare molto più grande di quello che non è, proprio per effetto dei commenti di alcuni consiglieri comunali. Io penso che la cosa più corretta e semplice da fare, mi riferisco soprattutto alle “critiche” di alcuni componenti del consiglio, sia prendere atto che un eletto in consiglio non è diverso da nessun altro cittadino. Ha, pertanto, gli stessi problemi dei suoi concittadini, parcheggi compresi, che dovrebbe per investitura contribuire a risolvere. Semplice no?! Per di più riceve un gettone di presenza per la sua partecipazione al consiglio che ripaga ampiamente, penso, anche il costo del parcheggio.

  7. Ha ragione la giunta niente “privilegi ” se vogliono il parcheggio se lo paghino come ogni cittadino. Per anni il piano parcheggi è la mobilità è stato dimenticato però c’è sempre qualcuno che pretende di contare più di altri.

  8. Sono quelle operazioni che servono al nostro Sindaco per non far parlare troppo delle promesse mancate. Dopo la promessa sul mantenimento della struttura di via del Doss, il Sindaco che più di ogni altro avrebbe fatto per lo sport, ha chiuso l’impianto di via Giulini, lasciando a spasso due società storiche, una delle quali, tra l’altro, è tra le poche che in città fanno fare sport ai bambini. Adesso i genitori dovranno rinunciare o accompagnare i figlioletti a Fino Mornasco, a Villaguardia o addirittura a Cadorago. Non si può neppure protestare tanto, sulla sicurezza degli atleti e degli spettatori non si scherza. Tuttavia, non sarebbe il caso di scherzare neppure sulla sicurezza dei tanti concittadini che fanno salotto nelle strutture comunali lasciate in concessione alle associazioni private. Ci sono cucine, bar, spogliatoi e piscine che lasciano tanti dubbi sulla sicurezza e sulle norme di igiene. Il Sacro Sindaco, che sa tutto, saprà sicuramente che sulla sicurezza degli impianti di proprietà non vale molto la delega ai concessionari. Sono sempre problemi del Comune. Ma si sa, un conto è lo scherzetto agli amici politici, un conto è lo scherzetto agli amici e basta! 😊

  9. Per partito preso (non sopporto il PD) dovrei contraddire il Cons. Legnani. In tale occasione mi trovo, invece, pienamente d’accordo con il suo pensiero. La scelta di eliminare i posti riservati ai Consiglieri è totalmente inutile, sia un’ottica di risparmio di spesa che da quello prettamente pratico. Il Rapi sta, di fatto, ostacolando, o meglio, rendendo più gravoso l’esercizio di una funzione pubblica per il solo gusto di farlo. Nessun beneficio va alla collettività, anzi, potrebbe ben accadere che nei giorni di particolare affluenza in città qualche consigliere darà buca perché non riuscirà a trovar posteggio.

  10. Se è così Rapi ha fatto un buco nell’acqua. Eccetto le serate del week end l’autosilo di sera non dava problemi, a pagamento no ma gratis x i consigli, anche perché lungo viale Lecco non si paga più dalle 20.00

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