Si apre un clamoroso caso nel Movimento Cinque Stelle di Como. Dopo un lungo batti e ribatti (anche con la nostra testata, che ribadisce l’assoluta trasparenza e aderenza ai fatti), il capogruppo in consiglio comunale dei Fabio Aleotti fa una rivelazione pesantissima sul “famoso” sondaggio (apparso e poi sparito) rispetto alla sfiducia verso l’assessore Elena Negretti: “Il sondaggio è stato aperto a totale mia insaputa”.
Parole pesantissime che per una volta – e senza alcuna ironia – adombrano il complotto. Peraltro, la precisazione di Aleotti è stata controfirmata pure da Gianpaolo Tagliabue (consigliere a Cantù), Carmen Colomo e Roberto Tagliabue (consiglieri a Mariano), Raffaele Erba (consigliere regionale), a dare ancora maggior peso alla presa di posizione.
Rispetto alla prima notizia di ComoZero, Aleotti invece ribatte che “ero perfettamente a conoscenza della mozione fin da quando è stata presentata e sapevo quando sarebbe stata discussa perché ho presenziato a tutte le riunioni dei capigruppo in cui si decide la trattazione dell’ordine del giorno del Consiglio comunale. Quindi non è possibile che non potessi sapere della mozione – sottolinea Aleotti – Il sondaggio sulla mozione di sfiducia è stato lanciato dalla pagina Facebook Movimento Como 5 Stelle ma non era firmato da me”.
Parole ineccepibili in sé, e che ovviamente accogliamo interamente, ma certo senza arretrare di micron sulla prima interpretazione della vicenda, visto che nel lanciare il sondaggio sul Meetup Como a 5 Stelle e poi su Facebook gli autori (a questo punto misteriosi) hanno specificato di aver aperto la consultazione della Rete dopo aver appreso soltanto in mattinata “le tempistiche del Consiglio comunale dal quotidiano locale” e dunque che il voto su Negretti sarebbe stato stasera.