Ci era andata pesante Agenda Como 2030, ieri, contro il centrodestra e il candidato sindaco Giordano Molteni. L’accusa – da soppesare naturalmente nel clima della campagna elettorale – era di una generale riproposizione del “vecchio” e in particolare degli insuccessi delle precedenti giunte di centrodestra alla guida della città. Ebbene, oggi Molteni ha deciso di rispondere a tono. Avendo – tutto sommato – anche gioco facile dopo la gaffe della candidatura proprio in Agenda Como 2030 – tramite Azione – della performer erotica Doha Zaghi, alias Lady Malefique.
“Non accettiamo lezioni morali sulle nostre liste da chi candida (o aveva intenzione di candidare) personaggi dubbi come mistress bestemmiatrici o gente che fa campagna elettorale dentro e fuori le scuole – è l’incipit pesantissimo di Giordano Molteni – Si dice che a volte la miglior difesa sia l’attacco, ma attenzione a non esagerare cadendo poi nel grottesco”.
“La solita arroganza della sinistra radical-chic che a livello nazionale (e purtroppo scopriamo anche a Como) si erge a detentrice della verità assoluta – prosegue il candidato sindaco del centrodestra – Il solito disco (ormai) rotto che, a quanto pare, ai comaschi non interessa più. Andiamo avanti per la nostra strada, continuando ad ascoltare i nostri concittadini con la nostra ottima squadra di gente che vive con passione ed entusiasmo questa campagna elettorale e con un programma serio, con proposte e idee concrete. Ai visionari lasciamo le visioni”.