Ieri la notizia che la giunta Rapinese ha deciso di non rinnovare la concessione di Villa Geno alla società privata Sunlake, il cui contratto è scaduto il 9 luglio scorso. In attesa di capire le intenzioni concrete dell’amministrazione per la storica dimora comunale affacciata sul Lago di Como, il Pd esprime critiche alla potenziale incertezza sul futuro.
“L’obiettivo dichiarato dal sindaco è quello di tenere la villa nelle mani del Comune rendendola nuovamente fruibile al pubblico – si legge nel comunicato firmato dai consiglieri comunali Patrizia Lissi e Stefano Legnani – Una decisione che comporta la rinuncia a 150mila euro annui, senza però una benché minima idea di che cosa farci”.
“Come avvenuto per il Politeama – prosegue la nota dei due esponenti Pd – per il quale sono stati messi fondi a bilancio senza ancora non un progetto, ma neanche un vago piano per la destinazione d’uso, in questo caso l’Amministrazione ha deciso di rinunciare a un’entrata certa e di importo significativo, mentre aumenta le tariffe, ad esempio dei parcheggi e delle mense scolastiche, per fare cassa. Il tutto senza ancora avere ben chiari gli obiettivi e i lavori da effettuare per riaprirla al pubblico. Certamente, si sarebbe potuto concordare con la società una proroga di durata inferiore in attesa di decidere cosa fare dell’immobile. Il rischio è che Villa Geno resti inutilizzata per molto tempo”.