Come noto, da diverse settimane l’ex consigliere comunale centrista Luigi Bottone si è (auto)candidato a sindaco di Como per le prossime elezioni comunali. Il segnale più evidente, la martellante campagna di video social sui temi più disparati. Ma, in particolare, uno di pochi giorni fa, girato in via XX Settembre, cioè la via dei ciliegi che hanno monopolizzato battaglie e cronache tra l’autunno e la primavera scorsi (e che sono ancora al centro di una contesa in tribunale) ha scatenato un scontro dai toni infuocati.
Nel filmato dal titolo “Ciliegi, Nova Como, Comitati, che fine avete fatto?”, che proponiamo qui sotto, Bottone e un altro sostenitore della sua iniziativa politica mostrano alcuni ciliegi apparentemente in precario stato di salute (ricordando che almeno tre erano già stati certificati da tempo in queste condizioni) e poi altri circondati da montagne di sacchi per il ritiro da parte di Aprica. Ma soprattutto i due protagonisti sferrano un attacco frontale a chi scese in piazza a difesa delle piante che il sindaco voleva e vorrebbe tuttora abbattere e sostituire con peri.
“Ora però la domanda la facciamo noi – dice Bottone nel filmato social – ma cari signori che siete scesi a manifestare giustamente per salvarle, perché, in questo momento in cui c’è bisogno ancora della vostra presenza visto che le piante non sono state bagnate, non siete scesi a manifestare dicendo che stanno morendo, salviamole, bagniamole, costringiamo l’amministrazionea intervenire, per trovarci invece in questo schifo?”.
“Caro Luigi – ribatte l’altro protagonista del video – il fatto è questo: fa caldo, non c’è più l’interesse di prima, sono andati tutti quanti al mare e qualcuno è in giro a pedalare con la bicicletta (riferimento che pare a Vincenzo Falanga e Teresa Minniti di Nova Como, autori di un video in bici da Rotterdam per lanciare la manifestazione a Como, nel prossimo settembre, contro i divieti per le due ruote in centro storico introdotti dal sindaco Rapinese)”.
La chiusura è al veleno: “Probabilmente sono più importanti i like ricevuti in determinate cose che veramente salvare questa situazione e queste piante, la dimostrazione è questa”.
A stretto giro di posta è arrivata una replica durissima di Teresa Minniti, vicepresidente di Nova Como e tra le anime del Comitato per i ciliegi, in risposta diretta al filmato. La pubblichiamo integrale.
Cara lista Bottone, deduco che (come sempre) non vi siate documentati, non sappiate di cosa parlate, ma inscenate l’ennesima tristissima figuraccia.
L’affare dei ciliegi di Via XX è oggetto di un giudizio davanti al Tar e ha ad oggetto non solo la richiesta di non abbatterli perchè sani ma ANCHE la manutenzione delle piante. Dimostrate anche l’assoluta ignoranza sul ciclo di questi alberi che fioriscono in primavera e in estate si ‘riposano’.
Dimostrate assoluta ignoranza anche sulla macchina processuale e le sue conseguenze (se c’è un giudizio pendente la battaglia si sposta in Tribunale). Dimostrate assoluta mancanza di rispetto verso I CITTADINI che hanno pagato di tasca loro le spese legali.
Dimostrate assoluta mancanza di rispetto per un intero quartiere che per mesi ha difeso il suo filare facendo turni dalle 5 del mattino, che ha raccolto 800 firme cartacee e 5000 online per difendere i ciliegi.
Dimostrate, in definitiva, scarsa intelligenza: una lista che vuole proporsi alle prossime elezioni non colpisce i suoi stessi elettori accecata dalla smania di sminuire Nova Como (anch’essa associazione di cittadini).
Sarebbe poi interessante chiedere alla lista Bottone che cosa concretamente e fattivamente abbia fatto per la città oltre a post malamente confezionati con l’intelligenza artificiale e qualche video di pessima realizzazione e sconclusionato contenuto, come questo. Per candidarsi alla guida della città ci vuole preparazione, postura, idee, passione, competenze, programmi, visione. Per finire sui giornali, idem. Ritentate!
Da segnalare che anche Giorgia Merlini, portavoce del Comitato a difesa dei ciliegi, è intervenuta ribattendo al filmato.
Una volta facevano i fiori? Esatto! A primavera, incluso il 2026 e nonostante il meteo poco clemente di quei giorni.
La perizia valuta lo stato degli alberi nel momento in cui viene fatta, non può certo prevedere danni a posteriori (per esempio per i due esemplari giovani del vostro video, seccati probabilmente per il caldo, o quelli che sono stati danneggiati dall’apposizione dei cartelli di divieto).
Peraltro non è stata effettuata alcuna manutenzione – a differenza dei peri di Via Moro, a tutt’oggi regolarmente innaffiati – e mi chiedo il senso di dare la colpa di questo ai cittadini o all’associazione Nova Como. Insomma, il video si commenta da solo…
Ps. I residenti della strada stanno bagnando le piante come possono, viste anche le restrizioni vigenti. Il fatto che a voi non sia noto denota quanto vi siate interessati all’argomento.
