“La nostra città rimane sempre poco praticabile da anziani e persone con difficoltà motorie e visive, basta vedere i marciapiedi, ostruiti da ogni tipo di barriere, da moto, fino ai recipienti per la nettezza urbana sparsi ovunque”. Adria Bartolich, candidata sindaca per il Bene Comune e Civitas, e il candidato consigliere Francesco Palmese di Civitas.
Spiegano: “Civitas – Progetto città, in questi anni, non ha fatto mancare la sua sensibilità E ha lottato per l’abbattimento delle barriere architettoniche e migliorare la vita di coloro che hanno un diverso modo e approccio alla città. Una città per tutti è una città che può essere vissuta in modo autonomo e indiscriminato da tutti i cittadini siano essi bambini, anziani o disabili.
Così elencano per punti gli impegni elettorali in materia:
- Dotare di strisce tattili gli attraversamenti pedonali della nostra città;
- Semafori a chiamata con segnale acustico per non vedenti;
- Cestini della raccolta differenziata con scritte in braille;
- Un regolamento per la motorizzazione leggera e vie differenti per pedoni e biciclette;
- Cartellonistica luminosa degli uffici pubblici con sintetizzatori vocali;
- Zone di appoggio o sosta per disabili e anziani in via Zezio, Parco Negretti, via Tommaso Grossi
Spiegano poi: “Sono solo pochi genti e poco costosi ma che possono fare la differenza e fanno vedere la reale cura che si dovrebbe a molti dei nostri cittadini. A tutto questo, rimane inteso di far fede alla proposta approvata in consiglio – rimasta lettera morta Civitas – Progetto città – di Civitas – per la sintesi vocale sui bus, cominciando dalle principali linee e negli orari di maggior afflusso perchè l’autonomia non dovrebbe essere qualcosa da chiedere ma un diritto. Da qui il mio nuovo impegno diretto nella politica con Civitas, a fianco si Adria Bartolich, perchè chi vi scrive è un non vedente vittima di una politica troppe volte assente. Como può e deve rinascere”.