Una donna in evidente e grave difficoltà accasciata sotto la pioggia, tanto da richiedere poi l’intervento di un’ambulanza. La preoccupazione della lettrice che provvidenzialmente interviene ma – da parte della stessa – lo sgomento per i lunghi minuti di indifferenza dei tanti che, pur passando davanti alla scena, non si sono fermati.
E’ una storia dolorosa e accorata quella ci racconta Angelica Feltre nella dettagliata segnalazione che pubblichiamo integralmente di seguito.
Questa mattina verso le 7.05 mi stavo dirigendo al lavoro in auto. Arrivavo dalla via Tibaldi e, quando ho rallentato alla rotonda del Bennet di Tavernola per dare la precedenza alle auto che stavano arrivando, ho notato una persona che tentava di alzarsi dall’altro lato della strada. Le sono passate vicino diverse auto che però non si sono fermate e io ho provato ad attirare la sua attenzione chiamandola e suonando il clacson per capire se avesse bisogno di aiuto.
Non rispondendomi, ho deciso di fare il giro della rotonda, nel mentre saranno passati altri 10 veicoli indifferenti, e di mettermi con l’auto qualche metro prima di lei per proteggerla da chi stava passando. Era visibilmente confusa e in difficoltà, pioveva molto e tremava dal freddo: probabilmente era lì da diverso tempo.
Ho provato a chiederle cosa fosse successo ma non non riuscìva a scandire bene le parole quindi non potevo capire se fosse grave o meno, allora ho deciso di chiamare il 112. Di lì a poco (al massimo 10 min) è arrivata un’ambulanza in soccorso della signora che è stata caricata dai due operatori presenti.
Ho trovato assurdo che nessuna delle auto che passavano di lì si sia fermata, e a quell’ora ne passa di gente. Quando si vede una persona in evidente difficoltà, a prescindere da quali possano essere le motivazioni per cui si sia ritrovata in quella situazione, è un dovere morale quello di fermarsi e fare il possibile per aiutarla.
Non è accettabile lasciare una persona accasciata a terra sotto la pioggia senza neanche chiederle se ha bisogno, siamo in una società civile che nel 2022 non può più permettersi di comportarsi così.