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Como: “Vergognoso, i vigili hanno fatto spostare una scolaresca dai prati di Villa Olmo”. Il divieto c’è, però…

“Vergognoso, i vigili hanno appena fatto spostare una scolaresca in gita dai prati di Villa Olmo”. Questo il commento inviato alla redazione da un nostro lettore. Ad accompagnarlo, uno scatto che ritrae tre agenti della Polizia Municipale su una delle aiuole del parterre davanti alla villa, circondati da ragazzini seduti sull’erba, intenti a mangiare un panino all’ombra del grande olmo.

Una segnalazione uguale a tante altre che, con l’arrivo della bella stagione, si sono susseguono da anni. Da quando, cioè, la giunta Rapinese nel 2023 ha varato un nuovo regolamento che vieta di sedersi sulle aiuole del parco antistante la dimora neoclassica, annullando di fatto l’idea che aveva animato il progetto di sistemazione del parco fortemente voluto dall’amministrazione Lucini, con l’assessore Daniela Gerosa, finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto “Tra ville e giardini del Lago di Como: navigare nella conoscenza”.

Il progetto, infatti, prevedeva tra le altre cose di ridisegnare il verde del parterre rendendolo più fruibile, riducendo gli spazi a ghiaia e creando grandi aiuole interamente a prato calpestabile come già avviene in molte città del mondo, come riporta ancora oggi il sito villaolmocomo.com.

“Nel progetto il verde è calpestabile – aveva infatti detto l’assessore Gerosa proprio a ComoZero in un’intervista del 2018 nella quale spiegava le ragioni di questa scelta – l’obiettivo è sempre stato avvicinare anche Villa Olmo ai grandi parchi europei e anche italiani: vissuti, vivibili, fruibili. Mi rendo conto che ancora oggi siamo ad affrontare il problema di qualcuno che ruba i fiori, ma spero non ci si rassegni a questo. L’idea è che il verde offra tante opportunità a Villa Olmo: i giovani spesso si ritrovano nelle aree sul retro, altri preferiranno rilassarsi guardando il lago, qualcuno fa e farà pilates. Proprio per questo, il sottofondo del verde è stato progettato e realizzato per essere appositamente resistente e adatto a vari tipi di utilizzo”.

Ora però la visione dell’amministrazione è cambiata, anche se nessuno sembra aspettarselo, probabilmente vista anche l’assenza di sedute all’ombra in questo tratto di parco vista lago e la bellezza del panorama. E allora vale forse la pena rispolverare quanto avevamo già scritto due anni fa in un editoriale a firma di Emanuele Caso e ragionare sul fatto che, forse, pur con i giusti vincoli per evitare eccessi già visti come tavolini e topless, sarebbe il caso di osservare quella che è la reale fruizione di questo parco e ripensare a questo divieto.

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