(In copertina: Barbara Ferrari seconda da sinistra; Alberto Gaffuri ultimo a destra)
Cari politici, è un piacere sapere che ComoZero si riveli un punto per l’incrocio delle opinioni, delle riflessioni, dei dibattiti e perché no delle polemiche. Se poi lo diventa persino per la proposta di candidatura, ancora meglio, giornalisticamente.
E’ già accaduto spesso in passato, sta accadendo molto in questi giorni di “avvio macchine” verso il voto per le comunali di Como, nella primavera 2022.
Ospitiamo oggi – riprendendo il testo direttamente dai commenti giunti sul sito a questo articolo, dunque senza una richiesta esplicita di pubblicazione – le parole di Barbara Ferrari (a sinistra nella foto qui sotto), imprenditrice e coordinatrice provinciale di Italia Viva sul Lario.

Certo, la premessa è un onesto “sono di parte” sebbene stemperato da un successivo “la considerazione è del tutto personale, non è una presa di posizione di partito o che altro”. Ma la notizia è altrettanto evidente, in quelle righe: ovvero, la candidatura esplicita del collega di partito ed ex primo cittadino di Albese, Alberto Gaffuri, a sindaco di Como.
Le motivazioni e il ragionamento alla base – peraltro giunto nelle ore in cui abbiamo dato conto del vacillare dell’ipotesi Maurizio Traglio caldeggiata proprio dai renziani – le lasciamo alle parole dirette di Barbara Ferrari, di seguito.
Caro Emanuele,
quel “vacilla” proprio non mi piace, sa di occasione sfumata, sa di bambino buttato frettolosamente via con l’acqua sporca e di acqua oggi su Como ne sta venendo giù proprio tanta.
Te la faccio io un’ipotesi, un’ipotesi di cuore, capirai a breve cosa intendo, ed al contempo un’ipotesi di testa, perché – sia pure con la rapidità e l’impulso che potrei avere davanti ad un negozio di scarpe – sono portata a pensare che da quel famoso tavolo, tra un hamburger ed una birretta [il pranzo tra Renzi, Alberto Gaffuri e Maurizio Traglio, ndr] qualcosa di buono per la città possa concretamente uscire.
Sono di parte, lo ammetto; erano in tre a quel tavolo e li stimo molto tutti e tre, uno è anche un caro amico…ricciolino, occhio azzurro, sguardo sagace, poche parole ma sempre di peso, molto entusiasmo, molto lavoro sul campo, molta competenza, molta esperienza.
Vero che hai capito?
Sto scrivendo come davanti ad un negozio di scarpe, ho letto quel commento cupo e non me la tengo, entro e le compro! Rectius, leggo e ti scrivo.
L’amico, la scarpa, insomma “colui di cui parlo”, se e quando leggerà questo commento avrà un sussulto e penserà in primis che sono matta ad espormi così. Non sono matta, sono una donna e le donne agiscono anche così: valutazione rapida di pro e contra, bilanciamento dei risultati, scelta.
Ora, tra i nomi dei potenziali candidati circolati ad oggi vi sono persone di livello indiscusso, ma – mi chiedo – c’è qualcuno che davvero possa scaldare i cuori dei comaschi, spingerli ad uscire di casa ed andare a votare con il sorriso, con la convinzione di fare qualcosa di buono per la città? Non lo so, ma non mi sembra. La considerazione è del tutto personale, non è una presa di posizione di partito o che altro.
Le caratteristiche personali, le skills, come siamo ormai avvezzi a dire, sono determinanti; perché l’azione amministrativa sia efficace un Sindaco deve avere competenze ed esperienze specifiche, non c’è il tempo di farsele post elezione. Deve saper gestire la macchina, deve saper gestire la squadra e deve entusiasmare la città, non tirare tristissimi pipponi che rischiano di allontanare anziché coinvolgere.
Ecco, io la mia ipotesi te l’ho fatta. E se dovesse essere quella giusta, quell’hamburger meriterebbe una menzione speciale!