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Punti di vista

Il lato oscuro del turismo sul Lago di Como: “Negli hotel di lusso a 6 euro l’ora. E poi si va in Svizzera…”

Sono arrivati tanti commenti e tante segnalazioni dopo la lettera che denunciava la situazione spesso insostenibile per i lavoratori nelle strutture turistiche e ricettive del pur sempre più lussuoso lago di Como tra turni massacranti, straordinari senza sosta, stipendi non adeguati. Un messaggio in particolare, quello di Angelo (del quale omettiamo volontariamente gli altri dati riconoscibili), traccia uno profilo molto simile. Lo pubblichiamo di seguito [per inviarci la vostra storia, opinioni, punti di vista, foto e video scrivere a redazionecomozero@gmail.com].

E’ vero quello che si dice. Mia moglie ha lavorato 5 anni in questi hotel 5 stelle lusso come cameriera ai piani. Un lavoro duro e mal pagato: 6 euro all’ora, extra non pagati, riposi spostati a loro piacimento, numero di camere eccessivo (anche 25/30 per carenza di personale che in piena stagione scappava), lavorare di sabato, le domeniche, nelle feste come Pasqua e in tutte le altre, turni notturni fino le 23 non indennizzati.

Mai nessun ispettore o controllo. E quando arriva fine settembre/ottobre vai in cassa integrazione perchè d’inverno non si trova lavoro.

E poi il Ministro Giorgetti si lamenta che i lavoratori vanno in Svizzera e si aumenta la tassazione ai frontalieri che si alzano alle 5 per arrivare a casa alle 19 al posto che gli stipendi in Italia…Questo è il nostro Paese.

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