Era nel programma elettorale, al punto 32. Dunque non deve stupire quanto ribadito questa sera in Consiglio comunale a Como dal sindaco Alessandro Rapinese. Va detto, se realizzato, il progetto sarà una rivoluzione unica per la città, con una visione nient’affatto male. Che la si chiami come è stato fatto in passato un po’ troppo pomposamente “La Piccola Brera” o che semplicemente, soprattutto dando uno sguardo attento alle mappe antiche, la si veda per quello che è, Borgovico vecchia è una strada che, nonostante il taglio-ferita della tangenziale, per conformazione e identità urbanistica, architettonica e sociale, si trova a essere parte naturale e organica, estensione armonica, del centro storico della città.

Così questa sera il primo cittadino (rispondendo su altri temi) lo ha detto con chiarezza estrema: “Sto facendo il diavolo a quattro per introdurla nella Ztl”. Parlava appunto della Borgovico vecchia.
Così spiegava nel programma elettorale:

Qui i passaggi completi sul progetto Ztl:


E’ un’idea di estremo interesse e molto sensatamente graduale. Ora ci sono cantieri in corso e, come ha evidenziato stasera e in precedenti occasioni il sindaco, bisogna aspettare. Arriverà un’asfaltatura provvisoria per l’inverno ma ci sono già 2.5 milioni pronti per la riqualificazione. Altra cosa il percorso tecnico amministrativo per una nuova Ztl, ovvio, ma è evidente come le due cose debbano, giocoforza, andare a passo pari.
Per approfondire: