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“Nord a Lago, solo contanti da un mese. Dicono per gli hacker russi, ma che figura per la Como turistica”

Quando si dice perdere la pazienza. E’ il caso di Enrico Monti, nostro affezionato lettore e grande viaggiatore. Anche sulla rete ferroviaria locale, naturalmente, solo che l’ultima tappa proprio non gli è andata giù.

E’ lo stesso Monti che racconta: “Da più di un mese le stazioni delle Nord accettano il solo pagamento cash – sbotta subito – E alla domanda rivolta all’addetto della biglietteria di Como Lago sul perché accada, la risposta è stata testualmente: hackeraggio russo!”.

“Un mese per risolvere il problema che peraltro ho riscontrato anche a Saronno, stazione di interscambio del Malpensa Express dove passa molto traffico anche turistico, spesso straniero – continua Monti come un fiume in piena – Ho letto recentemente la vostra intervista al mega presidente Ferrovienord Fulvio Caradonna. E voglio dire che questa situazione è una vergogna per la Como città turistica”.

Impietoso, poi, il confronto con altri paesi europei: “Sono di ritorno dall’Olanda, da Amsterdam. Là anche l’euro per l’utilizzo della toilette si paga con carta di credito, il contante non esiste. E invece, una volta arrivato a Saronno con il Malpensa Express, sempre con molti altri turisti stranieri, oltre al problema del contante, la sera del 17 aprile scorso, pronto a prendere il penultimo treno serale diretto a Como, in una stazione deserta è stato annunciato sui terminali video il cambio di binario dal numero 2 al numero 4. Ma sapete quando? Due minuti prima dell’arrivo del treno. Tutti a correre a perdifiato per non perdere la coincidenza, una vergogna: senza personale e senza assistenza”.

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Poi ecco la pacifica sfida al presidente di Ferrovienord: “Il presidente Caradonna, oltre ad annunciare i mega progetti per i sottopassaggi dovrebbe prendere più spesso i treni e fermarsi nelle stazioni, dovrebbe viaggiare e vedere di persona questi disservizi. Mi piacerebbe molto poter avere un confronto diretto con lui, sarebbe istruttivo per entrambi. E soprattutto potrei spiegare ancora meglio quale biglietto da visita presentiamo a chi vuole spostarsi in treno, soprattutto ai turisti stranieri”.

AGGIORNAMENTO – Poco dopo la pubblicazione dell’articolo è arrivata una nuova segnalazione che descrive uno scenario ancora più complicato, la riportiamo testualmente:

Buonasera!
Ho appena letto l’articolo che avete pubblicato raccontando la segnalazione di un lettore per quanto riguarda il pagamento in contanti in biglietteria. Ho letto che è stato specificato che questa situazione si protrae da un mese, ma io vorrei dirvi la mia esperienza a riguardo. Essendo studente sono in possesso di un abbonamento Io viaggio, ricaricabile solamente in stazione. È da gennaio che regolarmente mi viene detto di pagare in contanti perché il bancomat è fuori uso, assicurandomi ogni volta che a pochi giorni il disservizio verrà risolto, evidentemente non è così.

 

 

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4 Commenti

  1. Gli hacker russi?!?! L’addetto alla biglietteria deve essere parente dello Splendido Assessore al Patrimonio di Fratelli d’Italia. Da veterano del pendolarismo posso affermare senza timore di smentita che TreNord, anni addietro Ferrovie Nord, ci ha regalato delle perle che se gli hacker russi si fossero informati, avrebbero lasciato perdere per evitare figuracce. Al tafazzismo delle Nord fa un baffo l’hackeraggio russo…..

  2. Caradonna… Caradonna forse l’assessore che si dimise per il muro delle paratie?
    Haa a saperlo….

  3. È più di un mese che mi dicono che ci sono problemi con il bancomat,e tutt’ora non hanno ancora fatto niente che vergogna siamo nel 2022 ,non siamo nel medioevo

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