Momenti di tensione quando è giunta alla Sala Operativa del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano, che coordina i soccorsi sui tre bacini lacustri del Como, del Garda e del Maggiore, la chiamata da parte di un diportista che aveva notato una barca noleggiata alla deriva, con una persona a bordo, feritasi con l’elica ad un arto inferiore, con abbondante perdita di sangue, mentre la moglie di quest’ultimo era intenta a tranquillizzare i tre figli di piccola età spaventati dalla situazione.
Immediato l’intervento di soccorso attivato dalla Sala Operativa della Guardia Costiera, che oltre a far intervenire la Motovedetta CP 607, in quel momento impegnata in vigilanza di balneazione nelle acque antistanti il Tempio Voltiano di
Como, richiedeva alla Sala Operativa di SOREU Laghi, l’intervento di un’autoambulanza da far convergere su Blevio, nelle cui acque antistanti, vi era il natante alla deriva con il ferito a bordo.
Dopo pochissimi minuti, la Motovedetta della Guardia Costiera, avvistava il natante alla deriva e lo affiancava. I guardiacoste, resisi conto della criticità della situazione e al fine di non perdere prezioso tempo in manovre di trasbordo e rimorchio, assumevano la condotta del natante alla deriva, con un militare dell’equipaggio che, salito prontamente a bordo, lo conduceva al pontile di Blevio ove nel frattempo era giunta l’autoambulanza del 118.
Affidato ai sanitari, il malcapitato veniva prima medicato sul posto e poi trasferito presso il nosocomio di Como, mentre i militari procedevano a ricostruire la dinamica e ad eseguire il controllo documentale e di locazione alla società di
noleggio.
