Turismo, capitali internazionali e nuovi residenti stanno cambiando il volto del Lago di Como. Un recente reportage di Le Figaro offre una chiave di lettura inedita del fenomeno. Da qui prende avvio la riflessione che in autunno il Circolo Willy Brandt svilupperà sul futuro del Lario e del sistema dei laghi lombardi.
Sul tema ecco un’approfondita riflessione il presidente del Circolo Willy Brandt, Giuseppe Doria:
Per molti anni abbiamo raccontato il successo turistico del Lago di Como quasi esclusivamente attraverso i numeri: più presenze, più alberghi, più investimenti, più notorietà internazionale.
Oggi, però, sta emergendo un fenomeno ancora più profondo. Il turismo non riguarda più soltanto chi arriva per qualche giorno di vacanza: riguarda sempre più persone che scelgono l’Italia per vivere, investire, acquistare immobili o trasferire parte delle proprie attività.
La “tentazione italiana” Un recente e ampio servizio pubblicato da Le Figaro Magazine (17 luglio 2026), significativamente intitolato “La Tentation Italienne”, offre una chiave di lettura particolarmente interessante.
Secondo il settimanale francese, l’Italia è diventata una delle destinazioni più attrattive d’Europa per grandi patrimoni, professionisti internazionali e pensionati stranieri. Non soltanto per il clima, il patrimonio artistico o la qualità della vita, ma anche per un insieme di politiche fiscali che hanno reso il nostro Paese particolarmente competitivo.
La cosiddetta flat tax per i nuovi residenti, gli incentivi destinati agli “impatriati”, il regime agevolato per i pensionati che trasferiscono la residenza nel Mezzogiorno e una disciplina successoria molto meno onerosa rispetto a quella francese o di altri paesi stanno modificando i flussi di persone e di capitali verso l’Italia.
Secondo il rapporto richiamato dall’articolo, nel solo 2025 oltre 3.600 milionari stranieri hanno scelto di trasferire la propria residenza nel nostro Paese.
Anche il Lago di Como è dentro questo cambiamento. Questa dinamica non riguarda soltanto Milano. Da Roma a Firenze, dalla Puglia alla Costiera Amalfitana, numerosi territori italiani stanno vivendo una nuova stagione di attrattività internazionale, alimentata dall’arrivo di capitali, nuovi residenti e investimenti provenienti dall’estero.
Anche il Lago di Como rappresenta oggi uno dei luoghi simbolo di questo cambiamento. L’acquisto di ville storiche, residenze di pregio e appartamenti di lusso da parte di investitori stranieri è ormai un fenomeno consolidato che si accompagna alla crescita dell’ospitalità di alta gamma, di nuove iniziative imprenditoriali e di importanti progetti di valorizzazione del territorio, capaci di accrescere ulteriormente la visibilità internazionale del Lario.
Questi investimenti si affiancano a quelli degli operatori e degli imprenditori locali che, negli ultimi anni, hanno saputo cogliere le opportunità offerte dalla straordinaria crescita del turismo. Ne deriva un mercato sempre più dinamico,
nel quale capitali internazionali e risorse del territorio contribuiscono, talvolta anche contendendosi le migliori opportunità di investimento, a ridefinire gli equilibri economici, immobiliari e turistici del Lario.
Accanto a queste trasformazioni cresce anche il fenomeno degli affitti brevi, che sta modificando in profondità il mercato abitativo, l’organizzazione dell’accoglienza e, in molti casi, la stessa vita quotidiana delle comunità locali.
Siamo dunque di fronte a un cambiamento strutturale che coinvolge economia, urbanistica, mercato immobiliare, servizi, lavoro e qualità della vita.
Quale modello di sviluppo? Sono trasformazioni che rappresentano una straordinaria opportunità di crescita, ma che pongono anche interrogativi importanti. Come coniugare competitività internazionale e sostenibilità?
Come evitare che il successo turistico produca effetti indesiderati sul mercato della casa, sulla residenza stabile e sull’identità dei territori? Come inserire il Lago di Como in una strategia condivisa con l’intero sistema dei laghi lombardi, valorizzando le peculiarità di ciascun territorio senza rinunciare a una visione comune?
Sono domande che non possono trovare risposte semplici e che richiedono il contributo delle istituzioni, del mondo accademico, degli operatori economici e delle comunità locali.
Un confronto necessario. Per queste ragioni il Circolo culturale europeo Willy Brandt promuoverà il prossimo ottobre un incontro pubblico dedicato al tema: “Turismo e sviluppo territoriale: il Lario nel sistema dei laghi lombardi tra
crescita globale e sostenibilità locale”.
Nelle prossime settimane presenteremo il programma dell’iniziativa, che vedrà il coinvolgimento di autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, accademico ed economico.
L’obiettivo non è celebrare il successo del turismo, ma comprenderne le trasformazioni e contribuire a costruire una riflessione sul futuro del nostro territorio.
Perché il tema non è soltanto quanti turisti arriveranno, ma quale Lago di Como vogliamo consegnare alle generazioni future.
