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Villa Olmo al magnate: notizia pubblica da 10 mesi, in Comune dormita trasversale (e ora atti “spariti”)

Grande indignazione trasversale, da qualche giorno, per la concessione di Villa Olmo – parcheggi adiacenti inclusi – al magnate straniero per un mese, dal 6 giugno al 4 luglio. Proteste diffuse, se non in assoluto per l’uso anche privato del gioiello comasco (cosa già abbondantemente avvenuta senza questo clamore in passato), puntate soprattutto per la lunga durata, questa effettivamente una novità mai registrata prima.

E però, una cosa va detta: su questa vicenda, hanno dormito fondamentalmente un po’ tutti in consiglio comunale, a dispetto della possibilità di studiarne atti e, al limite, anche contromisure, per tempo. Proprio ComoZero, nel suo piccolo, quasi un anno fa aveva infatti rivelato nei termini pressoché precisi e nel dettaglio quanto sarebbe accaduto successivamente, ossia in questi giorni.

Ovvia considerazione: nessuno è tenuto a leggere questo giornale, così come può benissimo starci di non tenere a mente per 10 mesi le poche righe di un “pezzo”. Però, diciamo, un po’ di prontezza in più si poteva certamente mettere in campo anzitempo, a guardare meglio le cose.

Qui, infatti, noi pubblicammo testualmente il contenuto dettagliato della concessione al magnate di Villa Olmo, cifre e zone interdette incluse, il 19 agosto del 2021.

Fonte per nulla segreta e di quegli stessi giorni, peraltro: ossia l’Albo pretorio dell’amministrazione comunale, dove era pubblicato – dunque visibile per chiunque – il provvedimento. Qui sotto, l’articolo in questione che ripubblichiamo ora intonso e integrale (errori di testo, non di sostanza, inclusi).

L’imprenditore e il magnate inglese: due maxi eventi privati a Villa Olmo, al Comune 1,2 milioni

Agosto, mese infelice per l’attenzione di chiunque, si dirà. In parte, senza dubbio vero. Ma ribadendo nuovamente che certamente un articolo di giornale può sfuggire – soprattutto se si è al mare o in montagna nel cuore dell’estate – l’atto ufficiale (a cui ha certamente fatto seguito una delibera di giunta) è rimasto pubbicato all’Albo per giorni e giorni, come da prassi. Ma, comunque, non è accaduto nulla né allora né poi, e in consiglio comunale, almeno fino a questa primavera inoltrata, nessuno ha mai portato la questione chiedendo informazioni o spiegazioni alla giunta che ha avallato la concessione al magnate.

In tutto questo, si inserisce un ulteriore problema pratico ben più recente: da qualche mese, infatti, dall’Albo pretorio in questione, l’amministrazione ha fatto letteralmente sparire l’archivio dei documenti più vecchi, prima liberamente consultabili con una semplice ricerca. Il motivo? Ragioni di normative legate alla privacy, con norme più stringenti che di fatto, rispetto ai documenti più datati, non sempre rendevano gli atti rispettosi della riservatezza delle persone coinvolte e dunque potenzialmente forieri di reclami o contenziosi. Almeno questa è la motivazione fornita da Palazzo Cernezzi.

Fatto sta che, a oggi, con la “bomba polemica” esplosa, fatto salvo un accesso agli atti “fisico”, per un cittadino (e parzialmente anche per i media) accedere agli atti relativi alla vicenda del magnate è decisamente più complicato (ed è la ragione per cui in questo esatto istante non siamo ancora in grado di allegare la determina in questione, comunque copiata tale e quale nell’articolo sopra). Ma sarebbe buona cosa, per tracciare con trasparenza l’iter politico-amministrativo di questa decisione (e al di là di come la si pensi, naturalmente), avere presto a disposizione di tutti le carte necessarie.

AGGIORNAMENTO ORE 20.08: i documenti, li abbiamo recuperati, vedi articolo qui sotto.

Villa Olmo al magnate, ecco il documento con l’ok unanime di giunta (anche Cioffi) del 5 agosto 2021: prima 11 giorni, poi 18, alla fine 27

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