Un nostro lettore – che, previo contatto diretto, ha preferito siglarsi al posto che firmare per esteso – ci invia un interessante contributo sul futuro dello stadio Sinigaglia di Como. Lo pubblichiamo integralmente di seguito (per contributi, foto e video scrivere a redazionecomozero@gmail.com).
Buongiorno,
in questi giorni ho letto diversi articoli sulla questione dello stadio Sinigaglia, tra pareri favorevoli e contrari, e ho anche partecipato alla conferenza stampa del Comitato del NO contro la ristrutturazione. Vorrei esprimere la mia opinione personale.
Sono andato all’incontro con la massima apertura, pronto ad ascoltare le ragioni del comitato. Tuttavia, una volta terminato il comizio, ho avuto la sensazione di aver sprecato tempo prezioso: mi è sembrato un lunghissimo trattato sul “sesso degli angeli”. Molte parole, molte opinioni, molti concetti… ma tutti lontani dalla realtà e, soprattutto, nessuna alternativa concreta. Solo critiche, spesso fumose e poco chiare — forse volutamente.
Come accade in ogni discussione sul sesso degli angeli, ci si è salutati senza una sola risposta concreta. Una certezza però è rimasta, e qui potremmo citare Fantozzi parafrasando la famosa battuta sulla Corazzata Potemkin: “Il Comitato del NO allo stadio Sinigaglia è una…” lascio a voi completare.
ZERO alternative, ZERO proposte, ZERO idee, ZERO punti di incontro con la proposta della società. Eppure avevano aperto l’incontro dicendo di non essere contrari al nuovo stadio.
Le parole sono importanti, e il comitato ne ha usate molte. Ma servono i fatti, perché i fatti battono sempre le parole. E il paragone con la società viene spontaneo.
Avevano promesso la Serie A e l’hanno mantenuta, sono arrivati persino in Europa. Hanno aiutato e sostenuto la comunità e lo fanno tutt’ora: posti di lavoro, supporto durante il COVID, maggiore visibilità per la città. Nel frattempo, i nostri vicini (Lecco, Varese, Monza) sono almeno una categoria sotto — e non solo calcisticamente — e non godono certo della nostra reputazione.
Per convincerci della bontà del loro comitato, ci hanno detto che il progetto è segretato. Subito dopo, però, hanno citato parti del progetto stesso, sostenendo che il Comune dovrebbe coprire eventuali minori incassi o rinnovare automaticamente la concessione. Ma il progetto non era segretato?
Hanno dichiarato di volere uno stadio “razionalista” come quello attuale. Non sono architetto, ingegnere o critico d’arte, ma fatico a credere che uno stadio con tubolari in ferro possa essere definito razionalista.
Non ho firmato la loro petizione e, se l’avessi fatto prima di ascoltarli, probabilmente avrei chiesto di ritirare la mia firma. A questo punto avrebbe più senso creare un Comitato del NO al Comitato del NO allo stadio Sinigaglia.
Concludo: il comitato sostiene di non essere contrario al nuovo stadio. Ma avete visto l’immagine scelta come copertina del loro comitato? Una foto dello stadio… di qualche anno fa, non si sono nemmeno sforzati di prenderne una nuova.
A voi le conclusioni.
G.