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Attualità, Sanità

Rivoluzione al vecchio Sant’Anna: ecco come nasce e sarà la Cittadella della Salute

La realizzazione di una Cittadella della Salute nel vecchio ospedale Sant’Anna è un progetto datato che però ciclicamente ritorna d’attualità. E anche la pandemia, nella sua tragicità, aveva spinto a una seria riflessione sull’utilizzo di alcuni di quegli spazi, facendo nascere una discussione sulla possibile creazione di un ospedale da 90-100 posti letto in via Napoleona per accogliere pazienti Covid fino al termine dell’emergenza, ma capace, in prospettiva futura, anche di accogliere degenze di bassa intensità.

Discussione che però, dopo l’approvazione della riforma sanitaria lombarda, si è definitivamente chiusa. Questo perché nel vecchio Sant’Anna verranno dislocati un ospedale di comunità, da circa 20 posti letto, e una casa di comunità.

“Gli interventi in via Napoleona sono stati aggiornati dalle indicazioni di Regione Lombardia, legate al Pnrr”, fanno sapere da Asst Lariana. E così, tra le specifiche della nuova legge di riforma sanitaria e i fondi connessi alla ripartenza, già entro dicembre 2021 si inizierà a lavorare per la casa di comunità, mentre per l’ospedale di comunità si punta al 2023. Questo l’orientamento in attesa di conferme ufficiali da parte di Regione Lombardia. La nuova realtà andrà a inserirsi nel piano delle 203 case di comunità che verranno realizzate sul territorio lombardo.

Qui opererà una squadra multidisciplinare, con medici di medicina generale, specialisti, infermieri e assistenti sociali. Sarà inoltre presente anche un consultorio. Mentre per quanto riguarda gli ospedali di comunità si tratterà di strutture sanitarie per i ricoveri brevi e “destinati a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica”. Nelle intenzioni, per quanto riguarda la struttura di via Napoleona, verranno previsti 20 posti letto (fino a un massimo di quaranta) e saranno “a gestione prevalentemente infermieristica”.

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Un commento

  1. Come sempre in regione lombardia della sanità comasca non frega nulla 20 posti letto la solita presa in giro mica ne dovevano fare 600 di posti ma un mini ospedale che almeno potesse servire alla città si poteva benissimo farlo…

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