All’ospedale Erba-Renaldi a Menaggio si è svolta ieri l’assemblea dei sindaci del Medio Lario. All’ordine del giorno dell’incontro, presieduto dal sindaco di Menaggio Michele Spaggiari, i progetti per il territorio e per l’ospedale che sono stati presentati per Asst Lariana dal direttore del Distretto del Medio Lario Marica Carughi e dal direttore socio sanitario Maurizio Morlotti e dal direttore generale Luca Stucchi.
“L’assemblea è stato un altro passaggio importante nella costruzione della sanità per i cittadini che vivono sul lago e nelle valli – spiega Spaggiari – Una sanità che è sempre più rivolta alla prevenzione, alla presa in carico dei cronici e alle cure domiciliari che si stanno finalmente consolidando anche sul nostro territorio. Adesso, con due operatori che hanno manifestato l’interesse per collaborare con Asst per la programmazione del rilancio del presidio di Menaggio come ospedale per acuti, come sindaci collaboreremo con Asst per costruire un futuro realistico, solido e duraturo anche per l’ospedale di Menaggio”.
Il punto sui cantieri
“I lavori stanno procedendo e siamo in linea con il cronoprogramma – ha spiegato Maurizio Morlotti – Nella Cdc di Porlezza i lavori sono terminati e per quella di Centro Valle Intelvi contiamo di finire in primavera, sia noi che l’amministrazione comunale (l’edificio è interessato anche da lavori finanziati dal comune di Centro Valle Intelvi, ndr). All’Erba-Renaldi stanno procedendo i lavori per ampliare l’ospedale di Comunità. Per la Casa di Comunità sono già stati collaudati i lavori fatti, ossia le due nuove sale d’attesa, una per il punto prelievi, e l’altra per la Commissione Invalidi, la nuova sala per lo svolgimento delle sedute della Commissione Invalidi nonchè l’ambulatorio per i medici di Medicina Generale e l’area dedicata ai medici della continuità assistenziale, quest’ultima con accesso diretto dall’esterno”. “Per quanto riguarda il progetto per la gestione del territorio sarà la piena applicazione di quanto contenuto nel DM 77 (il decreto del Ministero della Salute che definisce i modelli e gli standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale, ndr) – ha proseguito il direttore socio sanitario – La presa in carico dei pazienti cronici coinvolgerà tutte le figure coinvolte, tra cui, ad esempio, i medici di medicina generale con i quali abbiamo già avuto in questi giorni un incontro. L’apertura delle due nuove Case di Comunità (Porlezza e Centro Valle Intelvi) e il nuovo modello progettuale sono un’opportunità positiva per tutti”.
Investimento Pnrr Cdc Porlezza: 810mila euro
Investimento Pnrr Cdc Centro Valle Intelvi: 450mila euro
Investimento Pnrr Odc Menaggio: 550mila euro (verranno realizzate 9 stanze da due letti con bagno, e saranno realizzati 18 posti letto al posto dei 15 attuali)
Investimento Pnrr Cdc Menaggio: 300mila euro
Il Distretto del Medio Lario ha una popolazione di circa 37mila abitanti (37.276), di cui 15mila (14.877, pari a quasi il 40%) con almeno una patologia cronica, numeri più alti rispetto ad altri territori e legati all’elevata percentuale di anziani residenti, il 24% della popolazione ha più di 65anni. (Fonte dati Ats Insubria)
Progetto Territorio
A seguito delle procedure bandite per individuare il partner che in collaborazione con Asst Lariana sviluppi la progettualità per il potenziamento della rete territoriale e la presa in carico del paziente cronico residente nel Distretto del Medio Lario, lo scorso dicembre è stato individuato quale operatore Cof Lanzo Hospital Spa. Il bando di gara aggiudicato ha una durata di 10 anni e un valore di 8milioni di euro all’anno. Il gruppo di lavoro composto dai referenti di Asst Lariana e di Cof Lanzo Hospital Spa è stato costituito a gennaio.
“Il progetto – ha spiegato la dottoressa Marica Carughi, direttore del Distretto del Medio Lario – si sviluppa sull’idea di un governo centralizzato dell’offerta territoriale rivolta ai pazienti cronici nel Distretto del Medio Lario. Sarà Asst Lariana a gestire direttamente la Casa di Comunità di Menaggio, la Centrale Operativa Territoriale, l’ospedale di Comunità in interconnessione con i medici del territorio, la continuità assistenziale e la rete di emergenza/urgenza. L’appaltatore – per conto e in pieno raccordo con Asst Lariana – dovrà gestire le Case di Comunità di Centro Valle Intelvi e Porlezza, il servizio di Telemedicina, il servizio di IFeC/C-Dom e l’unità mobile”.
Modello organizzativo
Il progetto prevede un modello basato su quattro pilastri:
Casa di Comunità
Infermieri di Famiglia e di Comunità IFeC
Cure domiciliari e Telemedicina
Unità Mobile
I quattro attori sono strettamente interconnessi e coordinati dalla COT (centrale operativa territoriale) del Distretto di Menaggio. L’obiettivo è potenziare la rete di assistenza locale per la popolazione del Medio Lario, garantendo la presa in carico sul territorio dei pazienti cronici e fragili nel rispetto delle scadenze ministeriali previste.
Servizio Navetta per Menaggio: è previsto un collegamento gratuito con la Casa di Comunità di Menaggio (dove sono presenti servizi diagnostici o specialistici non disponibili a Porlezza/Centro Intelvi).
Presenza Medico 7 gg su 7 dalle 8 alle 20
Presenza Infermieristica 7 gg su 7 dalle 8 alle 20
Ambulatori Specialistici settimanali 8 h per specialità
Centro Vaccinale su appuntamento, ogni due settimane
Punto Prelievi 5 gg dalle 7.30 alle 9.30
Servizi Amministrativi (PUA, Cup, Scelta Revoca, Protesi e ausili) 5 gg dalle 8 alle 16
Case di Comunità
Case di Comunità Porlezza e Centro Valle Intelvi: saranno le strutture sanitarie territoriali di riferimento per circa 23mila residenti in quell’ambito. Saranno i punti unici di accesso per i cittadini, assicurando i seguenti servizi:
ambulatori specialistici per Diabetologia, Cardiologia, Pneumologia
Punto Prelievi
servizi infermieristici
servizi amministrativi (PUA, scelta e revoca, protesi e ausili)
Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC) / Cure Domiciliari
Oltre alle cure domiciliari (C-DOM) i pazienti cronici e non autosufficienti potranno contare su un servizio infermieristico di prossimità (ambulatorio infermieristico nelle Case di Comunità) e a domicilio. L’IFeC svolgerà il ruolo di case manager, coordinando gli interventi domiciliari in sinergia con il medico di medicina generale/pediatra di libera scelta di riferimento del paziente e i servizi sociali comunali.
Unità mobile sanitaria
L’unità mobile sarà attrezzata per erogare visite specialistiche, esami diagnostici e screening di prevenzione nelle aree periferiche e montane, assicurando i servizi sanitari ai cittadini fragili. Sarà dotata di diagnostica di base (ecografo, radiografia, punto prelievi) e le attività saranno integrate con la rete distrettuale.
Telemedicina
L’infrastruttura regionale di telemedicina (IRT) è la piattaforma tecnologica che include servizi di televisita, teleassistenza, teleconsulto, telemonitoraggio dei pazienti tramite dispositivi biomedicali (devices), promuovendo la continuità assistenziale ospedale-territorio e la riduzione dei tempi di attesa e degli spostamenti.
Ruolo Case delle Comunità
Le Case di Comunità (Cdc) di Porlezza e Centro Valle Intelvi sono parte del nodo socio sanitario della rete territoriale di Asst Lariana, e costituiscono un riferimento unico e riconoscibile per i cittadini del Medio Lario. Attraverso le Cdc si razionalizzano i flussi assistenziali, evitando dispersioni e orientando l’utenza nel percorso di cura in coordinamento con la rete distrettuale.
Popolazione servita: la Cdc di Porlezza copre una popolazione pari a 12.167 abitanti, mentre la Cdc di Centro Valle Intelvi copre una popolazione di 10.898 abitanti. Queste strutture – entrambe classificate come Hub – assicurano prossimità delle cure in zone caratterizzate da piccoli centri abitati e distanti dal presidio ospedaliero.
Focus assistenziale
Per garantire i servizi di prossimità, oltre alle due nuove Case di Comunità, il progetto prevede la presa in carico dei pazienti cronici in stretta alleanza con i medici di medicina generale riuniti in cooperativa che coadiuvati da 50 infermieri di Famiglia e di Comunità potranno monitorare i pazienti in maniera proattiva. Verranno altresì attivati dei percorsi fast-track nelle Case di Comunità con gli specialisti presenti (diabetologi, cardiologi, pneumologi) in modo da diminuire gli accessi impropri al Pronto Soccorso ed evitare al paziente inutili attese.
Gruppo di lavoro Asst Lariana
• Direttore Distretto Medio Lario (referente del gruppo per Asst)
• Direttore Distretto Como
• Dirigente Distretto Medio Lario (DEC)
• Coordinatore infermieristico
• DAPSS
• Dirigente Dipartimento Cure Primarie
• Direttore Approvvigionamenti (RUP)
• Altri attori in funzione delle problematiche Sistemi Informativi, ufficio Accreditamento, ufficio Agende, Qualità e Risk management, Gestione Operativa, referenti Telemedicina, ufficio Tecnico, responsabile della protezione dati (Dpo)
Gruppo di Lavoro Cof Lanzo Hospital Spa
• Direttore Sanitario
• Ingegnere gestione operativa
• ufficio del Personale
• SITRA (Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo Aziendale)
• ufficio Tecnico
• Sistemi informativi aziendali
Il gruppo di lavoro ha iniziato ad incontrarsi dal 13 gennaio con cadenza settimanale per organizzare:
• Analisi delle singole problematiche (apparecchiature elettromedicali, telefonia, devices per telemedicina, arredi ambulatori/uffici, formazione teorica e sul campo con affiancamento del personale Asst, software, accreditamento dei servizi, collaudo CdC, Privacy e Protezione dei dati
• 2/02/2026 è stata effettuata la consegna dei locali a Porlezza
• 4/02/2026 si è svolta una call con i medici di medicina generale del territorio per presentare il progetto
Cronoprogramma operativo di avvio dei servizi
L’avvio è strutturato secondo un modello multilivello e modulare per le seguenti linee progettuali: Case di Comunità, servizi IFeC/C-Dom, Unità mobile sanitaria, servizi di Telemedicina
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Febbraio
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Marzo
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Aprile
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Maggio
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Giugno
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Layout funzionale spazi
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Installazione attrezzature
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Mappatura territorio
IFEC
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Formazione Ifec e C-Dom
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Avvio Ifec C-Dom
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Percorsi utente e Pua
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Infrastruttura IT (componenti hardware e software)
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Protocolli domiciliari
(C-Dom)
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Avvio
telemedicina
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Addestramento equipaggi
unità mobile
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Integrazione MMG/PLS
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Collaudi
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Dotazioni kit
domiciliari Ifec
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Selezione personale
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Selezione personale
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Dotazioni tablet e software C- Dom
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Formazione procedure e
sistemi operativi
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Formazione procedure e
sistemi operativi
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Formazione
telemedicina IRT (infrastruttura regionale)
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Progettazione digitale
telemedicina
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Implementazione tecnica
Telemedicina
Avvio progressivo attività
CdC
Audit qualità
Piena operatività Cdc
Progettazione unità mobile
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Allestimento mezzo
unità mobile
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Per Cof Lanzo Hospital Spa è intervenuto il dottor Emanuele Manzoni, responsabile delle Risorse Umane e vicedirettore operativo della struttura. “Sono di San Fedele Intelvi e amo profondamente questo territorio – ha dichiarato – Da parte nostra metteremo il massimo impegno, non per fare bella figura ma per offrire ai cittadini un riscontro concreto del progetto che stiamo costruendo e avviando per loro”.
Confermando che saranno organizzati incontri per la cittadinanza su tutto il territorio del Medio Lario per illustrare i nuovi servizi ed attività, il direttore generale di Asst Lariana Luca Stucchi, ha sottolineato come “entro l’anno se partiamo bene, anche gli scettici cambieranno approccio. Non abbiamo esternalizzato la responsabilità del servizio ma abbiamo cercato un partner con cui gestire insieme e a domicilio la presa in carico dei pazienti cronici che abitano in questo territorio. Ai cittadini dobbiamo far sperimentare la risposta che avranno ai loro problemi e lavorare ogni giorno per migliorare i servizi”.
Lo stesso direttore è intervenuto sull’ultimo punto all’ordine del giorno, ossia il progetto per l’ospedale. Asst Lariana è uscita con una manifestazione d’interesse per la costituzione di una società mista pubblico privata, a maggioranza pubblica, che si occupi della gestione, riqualificazione e potenziamento, dell’Erba-Renaldi. La manifestazione si è chiusa lo scorso 20 gennaio e sono state presentate due offerte, da Cof Lanzo Hospital Spa e dall’ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona. “Sono arrivate due offerte e questo è positivo – ha osservato Stucchi – Ad oggi abbiamo già fatto una prima riunione con Mario Melazzini, il direttore generale Welfare ed entro febbraio faremo un passaggio con l’assessore Guido Bertolaso per definire come costruire l’ospedale per acuti. Per quanto mi riguarda, da un punto di vista strettamente tecnico, non possiamo guardare a questo territorio senza guardare al distretto confinante, ossia all’Alto Lario e quindi Gravedona, e a questo territorio dobbiamo garantire un’offerta soddisfacente. L’altro fronte riguarda poi gli aspetti giuridico-legali da definire per la costruzione della gara e la costituzione della società mista pubblico privata, a maggioranza pubblica. Entro marzo conto di avere tutte le informazioni e a quel punto potremo incontrarci di nuovo e condividere con voi il percorso”. Con l’occasione il direttore ha inoltre preannunciato all’assemblea dei sindaci che con l’assunzione di nuovi psichiatri sarà implementata la psichiatria territoriale. “Con risorse scarse la priorità è rafforzare le strutture sul territorio. A Menaggio il reparto ricoverava solo in minima parte residenti del territorio (su 12 posti letto erano 2 in media quelli occupati dai pazienti del Medio Lario, ndr). Non dimentichiamo che il reparto deve accogliere i pazienti solo nel momento del bisogno acuto ma poi devo trovargli un’altra sistemazione altrimenti non faccio il bene del paziente”.