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“Sacrificati alla concorrenza dell’Europa, nuove ‘regole’ per i mercati uno schifo”. Ira di Confesercenti Como

Confesercenti Como sferra un attacco durissimo alle nuove linee guida del Ministero del Made in Italy per il rinnovo delle concessioni degli ambulanti.

“È di ieri l’altro la notizia che il Ministero del Made in Italy ha adottato le linee guida per il rinnovo delle concessioni degli ambulanti.
Possiamo dirlo? Sono uno schifo perché ben poco di quello che le Associazioni chiedevano è stato recepito”, sbotta il direttore dell’associazione comasca, Angelo Basilico.

“Solo nell’aumentare il punteggio per chi già dispone di una concessione si è riusciti a raggiungere un risultato dignitoso – prosegue – Con un buon 15% di posteggi vuoti anche nei mercati della provincia di Como, il problema è attuare i bandi per chi non è ancora assegnatario di posteggio, non rifare in altra maniera quello fatto 8 anni fa, cioè mettere a concorrenza i posteggi in mercati in larga parte incompleti che non soffrono quindi di un eccesso di domanda da regolare”

Il punto, sempre secondo Basilico, “è che non sappiamo nemmeno se la Commissione Europea approverà o meno queste misure, in quanto, come è noto l’Italia è sottoposta ad infrazione, proprio per la norma con cui avevano tolto l’applicazione della Direttiva Bolkestein alle fiere ed ai mercati. Oltretutto, queste Linee guida del Ministero dimenticano e non certificano che l’articolo 11 della legge 241/22 ha di fatto prorogato al 31 dicembre 2032 le concessioni che i Comuni dovevano rinnovare entro il 29 giugno 2024”.

Sul fronte delle proposte, Confesercenti Como sostiene che “serve una riforma capace di sostenere l’attività di chi oggi garantisce servizi di prossimità nei territori, rafforzando presidi economici e sociali fondamentali per le comunità ed il nostro territorio. L’unica conclusione possibile è che il commercio su aree pubbliche è diventato l’agnello da sacrificare sull’altare della ‘concorrenza’ dell’Europa. Il futuro delle fiere e dei mercati adesso è solo nelle nostre mani: se vogliamo avere e dare un futuro a questo nobile mestiere, dobbiamo lottare uniti e nella stessa direzione. Confesercenti continuerà a combattere per questo obiettivo!”.

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