Nove anni e non sentirli, anzi. Passano le stagioni, le estati sono sempre più calde e affollate, specialmente in riva al Lago, e l’Ostello Bello fa registrare sempre il tutto esaurito. Il periodo delle vacanze, almeno sul calendario è partito solo da pochi giorni ma i turisti in arrivo nella struttura di via Fratelli Rosselli sono già da tempo una presenza regolare. 
E in un territorio sempre più indirizzato verso il lusso, con una quota in crescita di hotel a 5 stelle che incorniciano il lago, questo Ostello sui generis (è privato), ha saputo ritagliarsi un spazio tutto suo.

In città, va ricordato, esiste anche l’ostello comunale di Villa Olmo riaperto negli anni scorsi dopo una lunga attesa e diversi lavori (abbiamo provato a contattare la struttura telefonicamente più volte e sono state inviate diverse mail alla proprietà per sentire anche da loro come sta andando la stagione ma invano).

A raccontarci intanto come sta andando questa stagione in via Rosselli è Jennifer Lastella (head of reception-Ostello Bello Como). “Lo scorso anno, a maggio avevamo un’occupazione della struttura al 90%, percentuale che si ripresenta immutata anche quest’anno”, ci spiega.

Tra le attrazioni della struttura il giardino segreto, aperto anche ai clienti esterni, dove “godersi la musica dal vivo e fare due chiacchiere con gli altri ospiti. La nostra proposta complessiva vuole essere rivolta a soddisfare in ogni necessità i visitatori. Siamo contenti di come è partita la stagione e puntiamo, anche nel 2026, a raggiungere quota 100% in ambito di occupazione nei mesi di luglio e agosto”, spiega Jennifer riferendosi dunque ad un impegno massimo, da parte di tutto lo staff, per arrivare ad occupare in maniera costante gli 80 posti letto offerti da Ostello Bello e suddivisi tra camerate e stanze private.

Si conferma anche il profilo dell’ospite tipo. “Si tratta prevalentemente di stranieri di età compresa i 18 e i 30 anni. Arrivano un po’ da tutto il mondo. Dagli Stati Uniti, dall’Europa e dall’Asia. Ci sono anche quelli che magari ritornano dopo essersi trovati bene in passato. Abbiamo notato, almeno per ora, un lieve calo nei turisti statunitensi ma anche perché sono in corso i Mondiali di Calcio”, spiega Jennifer che sottolinea inoltre come in media la permanenza oscilli tra una e 3 notti.
“Solitamente gli ospiti italiani sono la minoranza, spesso si tratta di studenti, presenti specialmente nei mesi non estivi”.
Quello che differenzia l’Ostello Bello da altre strutture simili è “la volontà di offrire servizi in più rispetto a quello che generalmente ci si aspetta in un ostello. A partire proprio dalla possibilità di prenotare anche delle stanze private. Abbiamo voluto cambiare l’idea di un tempo di luoghi molto economici dove si badava essenzialmente ad avere un letto per la notte e poco altro. Diciamo che la nostra proposta corredata di servizi e attenzione sta piacendo. A partire dall’offerta – avviata un paio di anni fa- di tour guidati per la città e nei suoi luoghi più suggestivi”, conclude Jennifer.