Era fine ottobre dell’anno scorso quando, dopo decine di proteste e segnalazioni, una nota del Comune accendeva un barlume di speranza per la passeggiata di Villa Olmo, avvolta da tempo immemore dalla più fitta oscurità.

Tra i vari interventi di miglioramento e potenziamento degli impianti un po’ in tutta la città si leggeva che gli impianti in gestione diretta del Comune “in totale comprendono meno di 1.000 punti luce e su tutti i problemi conosciuti interviene una ditta incaricata della manutenzione ordinaria. Tra questi ultimi rientra anche la passeggiata Lino Gelpi dove la ditta è già intervenuta più volte; purtroppo permangono alcune criticità che hanno reso necessari alcuni approfondimenti per individuarne la causa. Si conta di risolvere il problema”.
Ora, come dimostra il video qui sotto – con commento di una lettrice e battuta volante di un passante – le tenebre regnano.
Da allora, infatti, nulla è cambiato anzi, la situazione sembra essere decisamente peggiorata e il buio continua ad avere la meglio sulla passeggiata, con buona pace di Lino Gelpi che tanto fortemente la volle e di chi avesse la malaugurata idea di passare di qui dopo il tramonto, magari per allenarsi evitando la trafficata via Borgovico.

Tra i tanti che si lamentano di questa situazione, anche due nostri lettori che ci inviano foto e video che non necessitano di commenti.
“Breve storia triste: praticamente dall’Hangar fino a Villa Parravicini buio pesto. Spento. Stop – questo il commento lapidario a una foto che potrebbe essere scattata ovunque, tanta è l’oscurità che avvolge la passeggiata, non fosse per le luci in lontananza che si riflettono sul lago – da novembre la situazione si ripete ciclicamente, una volta un lampione qua, una volta là, una volta in mezzo. Una roulette insomma”.
“Como città della luce” è invece il commento sarcastico della lettrice che ci ha inviato un video girato in un punto imprecisabile della passeggiata in cui le uniche lampadine accese sono quelle dei vicini condomini e quella della frontale del suo compagno di allenamento che, giustamente, conclude “Da casa te la devi portare, la luce!”. Come dargli torto?
QUI LA PROMESSA MANCATA DEL COMUNE: “SI CONTA DI RISOLVERE IL PROBLEMA”