Sabato 22 agosto a Como è tornato in piazza il Comitato Remigrazione e Riconquista. Bandiere e striscioni sono apparsi su un lungolago di Como ancora ovviamente pieno di turisti e cittadini. Obiettivo, chiedere l’approvazione della legge sulla Remigrazione, consegnata il 30 giugno in parlamento dopo una grande mobilitazione nazionale (ne abbiamo parlato qui).
In risposta oggi è arrivata una durissima Nota di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea:
Remigrazione è uguale a deportazione. I fasci razzisti in versione estiva l’altro ieri sono usciti alla chetichella, evitando che ci fosse in piazza una risposta indignata verso le loro deliranti affermazioni; noi , a questi soggetti, rispondiamo così:
1. la costituzione italiana , all’articolo 3 , stabilisce che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso di razza, di lingua di religione di opinioni politiche di condizioni personali e sociali.” Chi sostiene la deportazione per gli stranieri che “delinquono o non si integrano” è contro le regole della convivenza democratica e come tale andrebbe trattato. E questo semplice fatto dovrebbe essere ricordato dalle amministrazioni comunali e dalle forze dell’ordine nel momento in cui concedono suolo pubblico o autorizzano eventi di gruppi che negano la costituzione antifascista e repubblicana.
2. Ricordiamo al CRR e a tutti i sostenitori della re-migrazione che nel nostro paese il degrado, le zone inaccessibili per i cittadini onesti , la delinquenza e il malaffare sono gestiti dai clan di mafia , camorra e ‘ndrangheta’ che , vampirizzano le aziende, controllano interi settori del trasporto e della distribuzione, organizzano le finte cooperative e le curve degli stadi …Basta informarsi un po’. E invece su questo i fasci nostrani stanno muti, nella migliore tradizione che li vede da un secolo “forti con i deboli, deboli con i forti”.
La segreteria provinciale di Como del PRC/SE
