Non è tardata ad arrivare la risposta del sindaco di Como, Alessandro Rapinese. Il caso è quello degli orti di Rebbio che, come ha raccontato oggi il quotidiano La Provincia di Como, è oggetto di sgombero da parte dell’amministrazione cittadina. Qui le prime reazioni:
- “La bocciofila prima, ora gli orti sociali. A Como gli anziani meritano rispetto e non sgomberi, il sindaco si fermi”
- “A Como la durissima guerra del sindaco contro i pomodori”
Con un post social sintetico e corredato di foto, il primo cittadino ha replicato: “Va che begli orti coltivati che c’erano a Rebbio”. E qualche hashtag: #Disagio, #TerzoMondo (espressione, questa, oggettivamente molto infelice, stigmatizzante e figlia di un linguaggio novecentesco vivaddio superato, quello di Sauvy, Ndr), #CiaoCiaoDegradoOraSiSgombera.

Quindi le immagini:

Poi in un secondo post ha aggiunto:

Mentre i comitati sono tutti impegnati a salvare la discarica a cielo aperto di Rebbio (scusate… gli orti 😉) in via Manzoni oggi sembra di essere a Villa Carlotta!!! Una volta bonificata la discarica di Rebbio ci pianteremo delle belle piante e qualche panchina. Le piante di via Manzoni potrebbero andare bene? Chi sente il Consigliere Regionale Per Caso (riferimento a Sergio Gaddi e al caso ciliegi, Ndr) per una perizia agronomica?
E altri hashtag: #RapineseLavoraPerLaCittà, #IComitatiInveceVoglionoConservareIlDegrado. E annuncia per gli orti di Rebbio: “Belle piante e qualche panchina”.