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Asili nido, scatta la linea dura: “Dopo due ritardi non consecutivi, bambini non accolti”. Aleotti: “Troppo punitivo”

Scatta la linea dura negli asili nido comunali. In particolare, a far discutere è una novità contenuta nel nuovo regolamento, alla voce delle punizioni per i ritardi nel portare i piccoli alla struttura di riferimento.

In sostanza, dall’anno prossimo, i genitori che arriveranno in ritardo due volte, anche non consecutive, a portare i figli al nido vedranno chiudere le porte automaticamente al piccolo, anche se il ritardo venisse comunicato. In sintesi: dopo due ritardi, al mattino il bambino non sarà accolto. Se invece il caso si verificasse al pomeriggio, il bambino non sarebbe accolto il giorno dopo.

Una prospettiva contestata dal consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Fabio Aleotti: “Mi sembra una logica troppo punitiva sulla persona, avrei almeno attenuato nel caso in cui il genitore avesse avvertito tempestivamente del ritardo, premiando un atteggiamento comunque diligente e tenendo presente che possono sempre esserci imprevisti dell’ultimo minuto, dal malore all’incidente. Inoltre non vedo nemmeno l’intento di salvaguardia pedagogica, soprattutto nel caso del ritardo pomeridiano a giornata conclusa, che pure fa scattare la non accoglienza del bambino il giorno dopo”.

L’assessore all’Istruzione, Alessandra Bonduri (Lega) ha però tenuto a precisare che la finestra per l’accoglienza è molto ampia, due ore, e ha ribadito “l’intento pedagogico, perché l’educatrice ogni volta che si verifica un ritardo deve lasciare i bambini che segue e questo determina un problema. Inoltre, devo dire che alla fine chi arriva in ritardo sono sempre gli stessi”.

 

Anche il dirigente Giovanni Fazio ha ribadito la linea dura: “Si è tenuti comunque a comunicare tempestivamente il ritardo, ma la sanzione scatta comunque perché hai determinato un disservizio. Tu devi venire in orario al nido. Certi genitori intendo l’asilo come un baby sitting, ma non è una baby sitting”.

Favorevole a questa posizione anche Anna Veronelli (Forza Italia), mentre Aleotti ha ribadito più volte la propria contrarietà.

Approvato in commissione, il regolamento ora approderà in consiglio comunale.

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