In un momento ancora difficilissimo per il turismo a causa della pandemia, il sindaco di Asso Tiziano Aceti recupera un sogno nel cassetto nato 20 anni fa proprio per rilanciare il paese.
Un progetto che riguarda anzitutto la cascata Vallategna, piccolo gioiello assese che si intravede percorrendo la strada provinciale che porta in Vallassina. Una meraviglia che con il suo salto d’acqua di 30 metri ha ispirato poeti e letterati, tra cui Giuseppe Parini e Stendhal che ne ha scritto nel suo “Diario del viaggio in Brianza” nel 1818.

Da anni, però, nessuno può avvicinarsi ad ammirarne la suggestiva bellezza. E qui trova spazio l’idea di valorizzare e riqualificare l’area della Valletegna, rendendola anche il punto di partenza di un percorso vita che possa attirare turisti e visitatori grazie anche alla vicinanza della stazione Canzo-Asso delle Ferrovie Trenord.
Il sogno di Aceti, allora assessore ai Lavori Pubblici ad Asso, torna dunque oggi a prendere vita grazie a un progetto presentato dall’attuale amministrazione comunale per ottenere finanziamenti regionali finalizzati alla promozione turistica della zona.

Il progetto consiste in primis nella demolizione completa e nella bonifica dei materiali di cemento-amianto del fabbricato che da troppi anni nasconde parzialmente la vista e impedisce di avvicinarsi ai piedi della cascata. L’area sarà recintata e separata dalla strada, mentre un elegante ingresso con i simboli di Asso e della Vallassina accoglierà i visitatori.
All’interno, avanzando verso la cascata, si raggiungerà una scalinata ad anfiteatro dove sarà possibile sedersi a contemplare il salto della Vallategna che potrà essere illuminata in particolari occasioni con fari a led, ma anche ammirare la trasparenza del laghetto che ne raccoglie le acque prima che si riversino impetuosamente nel Lambro.
All’ingresso, sul lato sud del parco, sarà realizzato il punto informazioni con il racconto culturale del territorio: le tradizioni, le attività legate all’acqua, la bachicoltura, la tessitura, la meccanica. Non mancheranno gli aspetti naturalistici, la flora, la fauna, i sentieri che da Asso si diramano sui monti Palanzone, Cornizzolo, Corni di Canzo e monti dell’erbese. Tutte le informazioni saranno corredate di un codice QR per consentire ai visitatori di avere facilmente sul proprio cellulare le necessarie indicazioni turistiche.
Altri due pilastri del rilancio turistico della zona saranno il percorso vita che da Scarenna, in prossimità della Stazione di Canzo- Asso, si snoda tra i prati lungo la riva destra del Lambro in direzione Caslino, un sentiero già molto amato e frequentato dagli assesi, e la riqualifica della falesia per riaprire in sicurezza la palestra di roccia a cui da tempo era stato vietato l’accesso.
Dalla contemplazione della cascata alle passeggiate all’arrampicata, Asso guarda quindi alla riscoperta delle sue eccellenze per un futuro che d’ora in poi intende mettere il segno più alla voce “turismo” interagendo con tutti comuni della Vallassina per offrire una maggiore visibilità alle bellezze naturalistiche e culturali della nostra zona.



