Newslab , Socialab
Attualità , Politica

Barriere architettoniche a Como, lettera al sindaco: “Quella mozione bocciata e una città sempre più rischiosa per i disabili”

Lo scorso 20 maggio la maggioranza consiglio comunale a Como (con un’eccezione) ha bocciato la mozione presentata dal capogruppo di Svolta Civica, Vittorio Nessi, che chiedeva l’eliminazione delle barriere architettoniche dal nuovo lungolago cittadino. Tema di cui questo giornale si è occupato spesso e volentieri: per esempio qui con un test particolare.

Ora riceviamo copia una lunga lettera siglata da Fand – Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili (Anmic, Anmil, Ens, Uici, Unms) e indirizzata lo scorso 15 giugno a sindaco, vicesindaco e al responsabile delle opere pubbliche.

Oggetto: bocciatura mozione eliminazione barriere architettoniche – Seduta consiliare del 20 maggio 2026

La scrivente sezione comasca della Federazione Associazioni Nazionali delle persone con disabilità (FAND), che rappresenta e tutela i diritti dei soggetti appartenenti alle categorie contemplate dai cinque enti ivi aderenti, apprende con rammarico, la bocciatura della mozione n.4, del 20.05 u.s. tramite la quale veniva richiesta l’eliminazione delle barriere architettoniche e percettive, che interessano l’area prospiciente il lago.

Premesso che l’oggetto del documento sottoposto all’attenzione di codesto Spett. le Consiglio Comunale, concerne un preciso obbligo normativo (Legge 28 febbraio 1986 n.41), e considerato che nonostante il Comune amministrato dalla Vs. compagine consiliare, risulterebbe a tutt’oggi inadempiente al riguardo, la presente federazione si è sempre posta nei confronti dei relativi organi amministrativi apicali, in un’ottica di comprensione e collaborazione e cosi vorrebbe continuare a fare.

Spiace constatare, che codesto organo decisionale, non si è limitato alla già preoccupante omissione degli interventi indispensabili all’edificazione di una città accessibile, ma parrebbe rifiutarsi di ascoltare e soddisfare le esigenze prioritarie dei tanti cittadini portatori di disabilità, bocciando a più riprese le mozioni che sono state poste a tal fine. Corre l’obbligo infatti di rammentare che, il diniego oggetto della presente, non riguarda un provvedimento isolato ma, a titolo esemplificativo e non esaustivo, segue in ordine di tempo una precedente decisione avversa alla richiesta di implementare le adeguate misure di accessibilità e sicurezza presso il parcheggio attiguo al carcere, divenuto transito obbligatorio per giungere negli uffici della Motorizzazione Civile, in cui una non vedente iscritta all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti svolge la propria attività lavorativa ed altre situazioni simili (Vs. seduta consiliare dell’1 luglio 2024).

Detti provvedimenti si pongono inoltre, in un contesto urbano sempre più rischioso per l’incolumità e la vita quotidiana dei soggetti che appartengono alle categorie più fragili. Ricordiamo che una comunità può considerarsi civile, nella misura in cui include la totalità delle persone che ne fanno parte, in qualità di soggetti attivi e nel contempo fruitori dei servizi e degli spazi che la medesima può offrire. Necessita tuttavia far notare, che la piena inclusione si pone sulla base della sicurezza a vantaggio di tutti, a partire dagli adeguamenti che si rendono indispensabili ai titolari di necessità specifiche.

La città di Como purtroppo, non garantisce le condizioni testé citate, il progressivo aumento delle insidie che si presentano in ogni angolo del territorio, hanno indotto molte persone portatrici di disabilità che sino a qualche anno fa usufruivano degli spazi urbani, a manifestare rinunce a porzioni consistenti della libertà personale e mobilità autonoma, a causa dell’incuria sempre crescente, con conseguenti e seri rischi per la propria incolumità. Tale dato risulta preoccupante oltre che inaccettabile, e gli organi preposti a garantire la sicurezza e l’applicazione dei non negoziabili principi di integrazione di tutti i cittadini ad essi affidati, riteniamo non possano esimersi da detta responsabilità.

I cittadini portatori di disabilità, siano essi residenti o turisti che vengono a visitare la nostra città, necessitano, al pari dei loro concittadini “normodotati”, di interventi concreti, finalizzati all’eliminazione dello svantaggio che un tessuto sociale in continuo cambiamento, continua invece ad erigere.

Nella speranza di aver rappresentato le ricadute negative che certe decisioni, riversano sui nostri soci ed assistiti portatori di disabilità, e nella richiesta di conoscere le motivazioni che hanno indotto codesto Consiglio Comunale alla bocciatura delle mozioni in parola, si rimane come sempre a disposizione per costruttive interlocuzioni.

NB: Ricordiamo inoltre che la Fand, da diversi anni, chiede la realizzazione di un percorso accessibile da Como San Giovanni- passando per il centro e con arrivo al lago e ci risulta che, ad oggi, questa richiesta non sia mai stata presa in considerazione. Segnala inoltre la necessità di intervenire urgentemente sui marciapiedi di Como Borgovico vecchia, viale Varese e zona caserme con una revisione globale di tutti i marciapiedi della città.

Distinti saluti
Dott. Claudio La Corte
Presidente F.A.N.D. Como

© RIPRODUZIONE RISERVATA